Calcio serie A. Campionato mezzo pieno o mezzo vuoto?

Calcio serie A. Campionato mezzo pieno o mezzo vuoto?
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Un girone di andata combattuto e coinvolgente

Con la vittoria del Parma sul Lecce sì è chiuso il girone di andata e, se nella parte bassa della classifica la situazione è ancora incerta con quattro squadre in pochi punti (Lecce 15 Genova e Brescia 14 Spal 12) e le altre poco sopra, nelle zone nobili si sono staccate in cinque che dovrebbero contendersi i quattro posti Champion.

Vediamo la classifica e lo stato di salute: Juventus 48punti, nelle ultime cinque giornate viene da 4vittorie e 1sconfitta; Inter 46, 2vittorie 3pareggi; Lazio 42 (1 partita in meno) 5vittorie; Atalanta 35 3vittorie 1pareggio 1sconfitta; Roma 35 2vittorie 1pareggio 2sconfitte.

E questa la situazione delle reti fatte e subite.

Goal fatti

  1. Atalanta 49
  2. Lazio 41
  3. Inter 40
  4. Juventus 37
  5. Cagliari 33

Goal subiti

  1. Inter 16
  2. Lazio 17
  3. Juventus 18
  4. Roma, Verona 21

Se per lo scudetto la lotta è a tre fra Juventus, Inter e Lazio, Atalanta e Roma si contendono il quarto posto.

La Juventus ha iniziato bene l’anno, ottima gara con il Cagliari e un primo tempo sontuoso con la Roma. Seconda frazione in calo, sia per merito della Roma sia per i discutibili cambi di Sarri (uno come Dybala non lo farei uscire mai, Ronaldo neppure!). Molto grave l’infortunio di Demiral (campionato finito) con de Light che ritrova il posto da titolare, ma la presenza in panchina di Rugani e Can (sa giocare centrale difensivo e lo ha già fatto sia nella Juventus sia nella nazionale tedesca) non dovrebbe portare la squadra sul mercato. La rosa è la più completa, sebbene per ora il gioco sia più legato all’individuale rispetto al collettivo. Voto a metà stagione 7 – margini di miglioramento.

L’Inter sta pagando lo sforzo fin qui prodotto e lo ha dimostrato nella sofferta partita con l’Atalanta, ottima difesa e due punte in grande salute, ma il suo dover rendere sempre al 100% pone il limite di una rosa inferiore rispetto ai torinesi. Non credo che il mercato di gennaio possa migliorarla, molto più importanti i rientri a tempo pieno di Sensi, Barella e Sanchez per lottare fino a maggio, sempre se difesa e attacco si manterranno su questi livelli. Voto 7,5 – squadra al limite della forma.

Se la Lazio dovesse vincere il recupero in casa con il Verona si porterebbe a un punto dai nerazzurri e a tre dai bianconeri: impensabile a inizio campionato. E’ in uno stato di grazia e di entusiasmo altissimo, insieme all’Atalanta è la più squadra di tutte, nessun fuoriclasse ma tanti ottimi giocatori. L’esclusione dalla Europa League la mette in condizione di preservare i giocatori per la domenica. Se non soffrirà di altitudine lotterà fino alla fine. Voto 8 – squadra al top della forma.

L’Atalanta da anni non è più la sorpresa del campionato bensì una certezza. Ha uno zoccolo duro nel quartetto Gasperini Gomez Ilicic Zapata e la società opera grandi plusvalenze cambiando giocatori senza diminuirne la qualità. Segna molto, sebbene dei 49 fatti 17 solo in tre partite (Udinese, Milan, Parma). Reciterà il ruolo di guastafeste, ma è ancora squadra di seconda fascia perché tre sconfitte in casa (Torino, Cagliari, Juventus) sono troppe per puntare allo scudetto. Potrà sempre “accontentarsi” del 4° posto che la confermerebbe in Europa. Voto 7,5 – squadra al top della forma.

Raccontare il girone di andata della Roma è difficile: la squadra c’è, è competitiva, l’allenatore si è inserito bene, ha la sua visione di gioco e la porta avanti sebbene forse non tutte le pedine sono idonee (segna poco e subisce parecchio). Il brutto infortunio di Zaniolo è una legnata: il ragazzo per come si esprimeva in campo non è sostituibile e Fonseca dovrà essere bravo a ricomporre le fila. Certo che quattro sconfitte casalinghe (Atalanta, Parma, Torino, Juventus) sono troppe per il vertice, ecco perché si giocherà il 4° posto con l’Atalanta. Voto 6,5 – discreti margini di miglioramento.

Insomma, un girone di andata combattuto in alto e con almeno sei squadre che lottano per evitare la retrocessione. Non saremo più il campionato più bello, ma certamente quello più complicato.

Ciascuno poi vedrà la propria bottiglia: sarà mezza piena o mezza vuota?

 

G. D.

 

 

 

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