Trump accoglie Xi in Usa, tutto pronto per il vertice: dazi, AI, e Iran sul tavolo

(Adnkronos) – L’aereo del presidente cinese Xi Jinping è atterrato negli Stati Uniti, alla Joint Base Andrews nel Maryland, vicino a Washington, per il vertice con il presidente Usa Donald Trump, che ha accolto il leader cinese all’aeroporto della base. A inaugurare l’incontro, una stretta di mano tra i due leader. La visita di Xi negli Stati Uniti durerà tre giorni. I due si erano incontrati a Pechino a metà maggio, questo è il terzo faccia a faccia in meno di un anno.
“La Cina e gli Stati Uniti dovrebbero essere partner, non rivali”, ha detto Xi dopo l’incontro con il presidente Trump. Secondo quanto riporta Xinhua, in un discorso scritto al suo arrivo negli Stati Uniti, il presidente cinese ha dichiarato che “la grande rinascita della nazione cinese e il rendere di nuovo grande l’America possono andare di pari passo, completarsi a vicenda e giovare al mondo”.
“Oggi abbiamo concordato di estendere quello che chiamiamo l’accordo di Busan, la distensione economica tra i due Paesi che avrebbe dovuto concludersi il 10 novembre, fino al 10 gennaio, per darci più tempo per valutare cosa possiamo fare sul fronte economico”. Il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha annunciato che Washington e Pechino hanno concordato una proroga di due mesi della tregua commerciale, in un’intervista a Fox news. L’intesa raggiunga, frutto del lavoro dei funzionari degli Stati Uniti e della Cina, è stata comunicata in occasione della visita del presidente cinese, Xi Jinping, negli Stati Uniti.
Oltre alla tregua commerciale – una nuova guerra di dazi e controdazi, di misure sui minerali critici, una nuova guerra commerciale, evidenzia David Pierson nella sua analisi per il New York Times, colpirebbe i consumatori americani a ridosso delle elezioni ed è un rischio che Trump non può permettersi, mentre tenere a bada il tycoon consentirebbe a Xi di avere il tempo necessario per lavorare al rilancio dell’economia cinese, per ‘ricomporre’ i vertici militari dopo le epurazioni nel contesto della lotta alla corruzione e per continuare a ‘insistere’ su potenza industriale, tecnologica e militare – il vertice del 24 settembre ruoterà attorno a una serie di temi.
L’intelligenza artificiale sarà in cima all’agenda, con il duello Usa-Cina mentre i colossi americani del settore si schierano a favore di un rallentamento della corsa. “Non c’è nessun allarme”, dice Trump, che esibisce il primato a stelle e strisce nel settore e non vuole alzare il piede dall’acceleratore.
La crisi in Medio Oriente è destinata a trovare spazio tra i dossier, con le ricadute del braccio di ferro tra Usa e Iran sul settore dell’energia e in particolare del petrolio.
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