Legge montagna: i criteri per essere classificati comuni montani – VIDEO
Legge storica per l’entroterra. Cancellate tutte le fake news che annunciavano la classificazione molto rigida
Legge Montagna
Legge Montagna – Il Ddl Montagna è stato approvato definitivamente al Senato nel mese di settembre e con esso lo stanziamento di 200 milioni l’anno fino al 2027 per sanità, istruzione, agricoltura e servizi nelle aree montane.
Le importanti risorse andranno a finanziare servizi necessari come la sanità e l’istruzione, con incentivi per medici, operatori sanitari e insegnanti disposti a lavorare nei comuni montani. Altre destinazioni per agricoltura, mobilità, infrastrutture digitali e turismo, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli abitanti e rendere più attrattivi territori che negli ultimi decenni hanno sofferto di spopolamento e marginalizzazione.
Una legge storica che rappresenta la volontà di sostenere l’entroterra con i suoi continui problemi che comprendono in primis lo spopolamento, anche se i duecento milioni stanziati annualmente non sono granché considerando le numerose aree interessate.
Pertanto, ora diventano fondamentali i parametri per essere considerato Comune montano. Su questo tema sono uscite, senza alcun fondamento, diverse fake news che attribuivano o meno la patente di Comune montano.
Proprio a questo proposito, stamani a Cortina, durante le celebrazioni per la Giornata Internazionale della Montagna, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, ha fatto un po’ di luce su coloro che saranno considerati montani.
Questi i tre parametri per essere Comune montano, annunciati per la prima volta:
- deve avere almeno il 25% della superficie al di sopra dei 600 metri e una pendenza del 20% per una superficie almeno del 30%;
- territorio con altimetria media superiore ai 500 metri;
- Comuni che risultano completamente circondati da Comuni montani (questo ancora in discussione per alcuni limiti di altitudine).
Pertanto, gli attuali Comuni montani dovrebbero scendere di circa il 25%, tipo da 4000 a 3000.
Tra i Comuni delle Valli Erro, Giovo, Orba e Sansobbia, del comprensorio sassellese, rientreranno sicuramente tra i “montani” Urbe e Sassello, così come probabilmente Giusvalla, Mioglia e Pontinvrea, incerto Stella.
A giorni avremo il quadro completo, per questa legge che, a detta degli esperti, sarà decisiva per il futuro dei nostri piccoli Comuni.
G. D.
