Fiera del 29 Sassello realizzata con l’allerta arancione, il mercato del lunedì a Savona no!

Fiera del 29 Sassello realizzata con l’allerta arancione, il mercato del lunedì a Savona no!
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Le allerte arancioni spaventano gli amministratori, quel fatidico 2011 a Genova era però allerta rossa

Allerta arancione nel savonese. Sassello, confermata la Fiera del 29 agosto

Che le previsioni atmosferiche in Liguria non siano tra le più prevedibili e ben noto. In pochi chilometri si passa dalla montagna al mare, dagli sci al surf, con escursioni termiche notevoli, ogni tipo di vento.

Però ultimamente, specie dopo i disastri di Genova e conseguenti condanne penali agli amministratori, gli avvisi di allerte sono sempre più frequenti e spesso si concludono nel nulla di fatto.

Nulla che significa perdite economiche da mancati arrivi turistici o, come in questi ultimi giorni, dall’annullamento dei mercati settimanali. E’ successo a Varazze, così come lunedì a Savona dove l’amministrazione comunale ha firmato un’ordinanza che ha mandato su tutte le furie gli ambulanti.

L’allerta era arancione, che significa “Pericolo: fenomeni ed effetti diffusi” e non rossa “Grave pericolo: fenomeni ed effetti ingenti ed estesi”.

Quel disgraziato giorno genovese del 4 novembre 2011 l’allerta rossa era stata disattesa. Ma è mai possibile che da quel giorno ogni allerta provochi ordinanze, chiusure scuole, uffici pubblici chiusi e, quel che è peggio, ambulanti che si vedono privare di una giornata di lavoro, specie dopo mesi e mesi di pandemia che ha impedito ogni attività?

Ma se con l’allerta rossa siamo al coprifuoco, con l’arancione un po’ di tolleranza dovrebbe essere concessa.

Guardando negli archivi si scoprono alluvioni, e danni, anche con allerte gialle. Già, il tempo è imprevedibile, difficile credere, per esempio, che quando a Sassello “tira il forte marinaccio” non piove, mentre nei paesi viciniori sì.

Comprendo anche che l’amministratore debba gestire il bene pubblico (e i suoi cittadini) come il “buon padre di famiglia”, però qualche responsabilità se la dovrà pur prendere. Se decidi di proporti quale sindaco sai di andare incontro a grossissime responsabilità, così come tanti dolori e poche gioie. Va anche detto che nelle città si è ben retribuiti e assistiti da messe di collaboratori di ogni esperienza e capacità, cosa che non avviene nei paesi dove i più rinunciano a ogni magro compenso e i collaboratori sono lo… specchio.

Ecco perché mi piace ritornare al 29 agosto, pochi giorni fa a Sassello: festa patronale del paese dove ogni anno si svolge l’antica “Fiera del 29”. Ebbene, quel giorno la spada di Damocle puntava sulla zona D ligure con un’allerta arancione.

La sera del 28 chiamo il sindaco Daniele Buschiazzo “C’è l’allerta arancione, prevedono temporali, annulli la Fiera?”. La risposta è stata secca e decisa “No!”. E’ vero, non era rossa, ma avrebbe comunque potuto annullarla. Si è preso la responsabilità.

E quel 29 è stato come lunedì scorso a Savona: non è piovuto, anzi, qualche raggio di sole.

Bravo scindicu Buschiazzo!

 

G. D.

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