La Direzione del San Martino risponde alle carenze segnalate dal primario prof. Adorno

La Direzione del San Martino risponde alle carenze segnalate dal primario prof. Adorno
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Nei reparti non solo Covid

Nei giorni scorsi il prof. Enzo Andorno, primario di Chirurgia dei trapianti al Policlinico, ha scritto alla direzione dell’ospedale lamentando di dover ritardare e rinviare operazioni per tumori, motivando quale causa l’affollamento dei reparti per le terapie Covid-19, così da assorbire buona parte del personale specializzato.

La notizia è stata poi rilanciata dalla stampa e ieri sera la direzione del San Martino ha risposto riprendendo “una segnalazione del dottor Andorno riguardo a presunti ritardi negli interventi di chirurgia oncologica al Policlinico San Martino, la Direzione precisa quanto segue”:

<<I 50 posti letto attivi nelle terapie intensive del Policlinico San Martino – afferma la Direzione -, hub regionale per l’emergenza, sono sempre molto ambiti dato che rispondono non solo alle esigenze del Policlinico ma anche per i casi più delicati provenienti da altri ospedali.

Nonostante l’emergenza Covid per cui 14 dei 50 posti letto sono al momento dedicati a pazienti Covid positivi, la Direzione del Dipartimento Emergenza ha sempre fatto fronte, anche in periodo di lock-down, alle necessità di chirurgia oncologica in base alle indicazioni ed alle priorità stabilite dai Disease Management Teams (Dmt), i gruppi multidisciplinari che valutano ciascun caso per confermarne l’indicazione chirurgica.

Nel caso specifico di tumore del pancreas citato dal dottor Andorno nella sua intervista, la Direzione del Dipartimento Chirurgico ha segnalato che nel corso della discussione in seno al Dmt dedicato alle neoplasie del pancreas e del tratto epatobiliare erano stati richiesti approfondimenti diagnostici prima di confermarne l’operabilità. La paziente è stata operata venerdì scorso verosimilmente a seguito della conferma dell’indicazione, ed è ora ricoverata in terapia intensiva.

Seguendo le indicazioni ministeriali emanate a seguito dell’emergenza Covid – conclude -, il Policlinico ha presentato progetti per portare la dotazione letti di terapia intensiva a 70 posti per far fronte alle aumentate richieste; quanto prima verranno avviate le procedure amministrative per l’assegnazione dei lavori>>.

 

G. D.

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