Liguria elezioni. Savona al voto: Sansa “Deve decidere come crescere”, Pastorino “No ad alchimie politiche”

Liguria elezioni. Savona al voto: Sansa “Deve decidere come crescere”, Pastorino “No ad alchimie politiche”
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La primavera con le prossime elezioni comunali è alle porte e gli alleati del centrosinistra si confrontano

<<La Savona di questo secondo ventennio del secolo deve decidere come crescere – afferma il leader del centrosinistra in Regione Ferruccio Sansa. I nuovi amministratori che la guideranno dovranno dire ai loro concittadini se il modello di crescita sarà quello fissato degli indirizzi europei e delle nazioni più avanzate che guardano ad ambiente, riduzione dell’impatto, fruibilità di spazi comuni e nuove concezioni urbanistiche.

Oppure dovranno avere il coraggio di dire che il modello di crescita sarà quello del Crescent 2, la palazzina simbolo di una concezione pianificatoria che sacrifica qualsiasi principio (anche la destinazione turistica per puntare sull’immancabile funzione residenziale) al volere di interessi ristretti sia in termini di persone che di prospettive.

E non c’è solo il Crescent a segnare questo percorso – continua Sansa – che porta indietro la città invece di proiettarla in avanti. C’è il progetto degli ex Solimano, con l’ennesima colata di cemento bord de mer, in controtendenza con tutto il resto del mondo civilizzato; c’è sempre lo spettro dell’operazione Orti Folconi e ancora altro cemento e altre costruzioni previsti per l’area dell’ex Squadra rialzo delle ferrovie dietro il tribunale, ennesima situazione simbolo dell’assenza di idee alternative e al servizio della comunità.

La sfida per una nuova Savona – conclude il consigliere (nella foto) – comincia da questi progetti che possono essere minacce per il tessuto sociale e urbanistico, ma anche grandi occasioni di recupero. Che possono portare altro cemento oppure restituire a Savona spazi e occasioni per tutti. Da qui si capirà quale idea di città hanno i candidati. Coniugare il lavoro con uno sviluppo nuovo, che salva l’ambiente e rende più bella la città, oggi si può.

 

Pastorino (Linea Condivisa): “Il futuro della nostra regione passa dal confronto e dalla condivisione”

<<I prossimi anni determineranno il futuro della nostra regione che, da tempo, registra ampi consensi verso lo schieramento di centrodestra. Dal 2021 al 2023 andranno al voto tra i più popolosi e strategici comuni della Liguria, Savona, Genova, La Spezia, oltre ad importanti comuni nel Golfo del Tigullio e di altre province come Sarzana – commenta il leader e consigliere regionale Gianni Pastorino -.

Molti di questi comuni sono sicuramente contendibili al centrodestra, a patto che siano chiari i nostri programmi, le strategie e la corretta costruzione della coalizione. A nostro giudizio, dobbiamo continuare la strada intrapresa con le regionali 2020, tenendo insieme quel campo di forze di cui Linea Condivisa è parte integrante – prosegue Pastorino -, che vide insieme a noi Pd, Movimento 5 Stelle e la lista che ha appoggiato il candidato presidente della regione, Europa Verde e Demos come modello di riferimento quello condiviso e sinergico di opposizione che queste liste stanno facendo in regione, partiamo da questo presupposto senza nulla da inventare”.

Proprio da questo insieme di forze – dichiara il capogruppo di Linea Condivisa – è necessaria una analisi delle comunità locali, la capacità di individuare donne e uomini come candidati senza perdere ulteriormente tempo. Le elezioni regionali hanno dimostrato in maniera inequivocabile che, le scelte di candidati operate in extremis, non riescono a dispiegare completamente le potenzialità che pure hanno.

È per questo che siamo al lavoro come Linea Condivisa, da Savona a Sarzana per cercare di costruire radicamenti territoriali, per porre soluzioni innovative sul territorio, determinare in maniera condivisa le nostre rappresentanze territoriali, che siano in grado di individuare ed intercettare i bisogni della popolazione – conclude Gianni Pastorino -. Portiamo avanti un lavoro lungo, difficile, faticoso ma necessario, che passa dalla capacità di costruire, tra le forze oggi presenti in Consiglio regionale, coalizioni più larghe che però non vengano mai meno alla propria identità e alla capacità di guardare la politica dalla parte delle persone>>.

 

G. D.

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