A scuola lezioni fino al 30 giugno? Udir: cosa c’è da recuperare se la didattica a distanza è didattica a tutti gli effetti?

A scuola lezioni fino al 30 giugno? Udir: cosa c’è da recuperare se la didattica a distanza è didattica a tutti gli effetti?
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Per il giovane sindacato dei dirigenti scolastici cosa vi sia da recuperare rimane un mistero tutto da scoprire

Il Governo intende proporre alle Regioni un allungamento del calendario scolastico motivandolo col recupero dei giorni trascorsi con la didattica a distanza ipotizzando lezioni con turni pomeridiani sino al 30 giugno 2021: lo si apprende da fonti governative, dopo l’incontro tenuto stamani tra le due parti. I dirigenti del sindacato Udir sono fermamente convinti che tutte le parti coinvolte dovrebbero essere consultate prima di intraprendere una decisione così importante, con ricadute rilevanti sulle operazioni di fine anno scolastico e sugli Esami di Stato.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, “Se la volontà delle parti dovesse essere confermata, si tratterebbe di una procedura attuata senza confronto con le parti sociali, come se la Dad e la Didattica digitale integrata non fossero delle modalità didattiche. Sappiamo bene che le cose non stanno così”.

Realizzare la Didattica a distanza significa fare scuola a tutti gli effetti: è una modalità organizzativa delle lezioni sicuramente alternativa, attraverso la quale gli studenti possono comunque proseguire il proprio iter formativo, con approcci diversi ed anche innovativi.

I dirigenti scolastici hanno colto la sfida sin dallo scorso mese di marzo: hanno assicurato ed assicurano, nei momenti di chiusura delle attività in presenza, le opportunità per poter crescere culturalmente ai propri studenti organizzando on line il servizio scolastico, come anche i rapporti scuola famiglia.

Udir ricorda che i dirigenti a capo degli istituti si sono adoperati, utilizzando tutti finanziamenti disponibili, affinché fossero offerti in comodato d’uso gli strumenti informatici a tutti coloro, in particolare gli studenti, che ne avevano bisogno.

Si recupera in questo modo una prestazione non fornita o un servizio non offerto, per cui non ha alcun senso o fondamento giuridico parlare di un recupero delle prestazioni con l’allungamento del calendario scolastico: secondo il giovane sindacato dei dirigenti scolastici cosa vi sia da recuperare rimane un mistero tutto da scoprire.

 

G. D.

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