Nido tartaruga Caretta caretta sulla spiaggia di Marinella di Sarzana

Sul posto anche i carabinieri forestaliVedi i nidiQUI
Tartaruga Caretta caretta
– Stamani, sulla spiaggia antistante lo stabilimento balneare Odessa a Sarzana, i tecnici di Arpal e i volontari della Società Naturalistica Spezzina hanno individuato il nido di una tartaruga “caretta caretta”.
Infatti, i biologi di Arpal si sono recati sul posto, a nome del Gruppo Ligure Tartarughe, e hanno verificato l’effettiva presenza delle uova posizionate a circa 25 metri dalla battigia e a una profondità di circa 19 centimetri.
I carabinieri forestali nei giorni scorsi avevano ricevute alcune segnalazioni e video che riprendevano un esemplare che, sempre nella stessa zona, era intento a cercare un’area dove depositare le uova. Attualmente è in corso la procedura per la gestione del nido.
La Guardia Costiera ha delimitato subito l’area per evitare disturbo, sarà posizionata anche una gabbia e sarà interessata anche l’amministrazione comunale per l’emissione di una eventuale ordinanza volta a tutelare il nido.
Il Glit (Gruppo Ligure Tartarughe) sta coordinando le attività tecnico-scientifiche coinvolgendo il comune, i gestori dello stabilimento balneare e i volontari della società naturalistica spezzina che aiuterà il Glit nel presidio del nido e nelle attività di divulgazione e sensibilizzazione alla popolazione.
I carabinieri forestali, attualmente sul posto, effettueranno dei servizi mirati alla salvaguardia del nido. Le uova hanno un’incubazione tra i 42 e i 65 giorni e si schiudono quasi tutte simultaneamente. La temperatura e l’umidità del suolo, la granulometria della sabbia sono fattori determinanti per la riuscita della schiusa.
La tartaruga caretta è la tartaruga marina più comune del mar Mediterraneo, fortemente minacciata di estinzione, è inserita in appendice i della convenzione Cites ed in appendice ii della convenzione di Berna, che ne vietano la detenzione e la vendita.
Si tratta del quinto nido della stagione 2025 e del dodicesimo dal 2021, anno del primo evento in Liguria.
Al sopralluogo erano presenti anche la Guardia Costiera, la Società Naturalistica Spezzina, il Parco di Montemarcello.

Aggiornamento altri nidi
In seguito alle mareggiate dei giorni scorsi, sono stati effettuati dei sopraluoghi aggiuntivi negli altri quattro nidi liguri per verificare la situazione. In tutti i nidi, l’acqua non ha provocato danni, in alcuni casi non ha nemmeno raggiunto il nido, la sabbia sovrastante è rimasta stabile e i sistemi di protezione predisposti si sono dimostrati efficaci.
I nidi restano sotto costante monitoraggio ambientale: ciascun sito è dotato di data logger per la rilevazione della temperatura, elemento fondamentale per lo sviluppo degli embrioni e la determinazione del sesso dei nascituri, secondo il noto meccanismo biologico Tsd (Temperature-Dependent Sex Determination).
G. D.

































