Gaslini primo ospedale in Italia tappa di Fiamma Olimpica – VIDEO
Nei reparti tra i bimbi con Vanni Oddera
Gaslini Fiamma Olimpica
Gaslini Fiamma Olimpica – La Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, stamani è passata all’Istituto Giannina Gaslini – primo ospedale in Italia – quale tappa simbolica nella giornata del 10 gennaio, riconoscendo il valore dell’Istituto come realtà di riferimento nazionale e internazionale nella cura pediatrica.
«La scelta di portare la Fiamma Olimpica al Gaslini è per noi motivo di grande emozione e responsabilità – ha dichiarato il presidente dell’Istituto Gaslini, Edoardo Garrone –. Accogliere la Fiamma Olimpica significa portare dentro il nostro ospedale un simbolo di bellezza speranza, e futuro, valori che ogni giorno accompagnano il percorso di cura dei nostri bambini e il lavoro di tutti gli operatori. È un momento che unisce sport, solidarietà e attenzione all’infanzia, e che resterà nella memoria della nostra comunità».
«La presenza della Fiamma Olimpica al Gaslini rappresenta un momento di grande valore simbolico – così l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò -. È il riconoscimento di un’eccellenza della sanità ligure e italiana, ma soprattutto un messaggio di speranza, forza e futuro rivolto ai bambini ricoverati, alle loro famiglie e a tutti gli operatori che ogni giorno lavorano con competenza e dedizione. Lo sport, come la sanità, è fatto di impegno, inclusione e capacità di guardare avanti, anche nelle situazioni più difficili».
«Ringrazio Milano Cortina, l’Ospedale Gaslini e Vanni Oddera per aver regalato a tutti noi questo momento di profonda emozione – ha sottolineato il sindaco Silvia Salis -. La fiamma olimpica non è solo un simbolo sportivo: è un segno di pace, solidarietà e speranza, capace di parlare a ogni persona, in ogni parte del mondo. Oggi questa speranza entra in un luogo speciale, dove ogni giorno medici, infermieri e operatori si prendono cura dei bambini e delle loro famiglie nei momenti più difficili. Qui, più che altrove, la fiamma ricorda che anche nelle prove più dure non si è soli. Le Olimpiadi e la fiaccola olimpica hanno da sempre il potere di unire comunità e popoli, andando oltre la competizione e oltre il gesto sportivo, per ricordarci ciò che ci rende davvero umani».
La Lanterna Olimpica è arrivata davanti all’ingresso del Padiglione 16, portata dall’Ambassador del Gaslini Vanni Oddera, che è entrato all’interno dell’Istituto attraversando l’atrio e il corridoio centrale dell’edificio e tutta la Piattaforma Neurogastro.
Nella sala giochi del reparto, le principesse della mototerapia hanno accolto e intrattenuto i piccoli pazienti con giochi e doni, fino all’arrivo di Oddera, che è entrato in moto, portando la Lanterna Olimpica dentro il reparto.
Nello spazio esterno è stata accesa la Torcia Olimpica, affidata ai due tedofori individuati dal comitato organizzatore, Gabriele Lanza, campione mondiale di hockey paralimpico ed ex paziente dell’Istituto Gaslini, e Giampiero Rondini. A turno, hanno portato la Fiamma lungo i viali dell’ospedale fino all’uscita lato mare, prima che la Fiamma proseguisse il suo viaggio verso il savonese.
G. D.
