Rete dei Musei nel savonese compie tre anni e guarda avanti

Rete dei Musei nel savonese compie tre anni e guarda avanti
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Per il Museo Perrando di Sassello presenti Carla Matteoni e Marina Lombardi

 

Rete Musei savonesi – Ieri, a Finale Ligure è stato rinnovato il protocollo d’intesa con tre nuove sedi museali: Fondazione Oddi e Comune di Albenga.

Il progetto di collaborazione, progettualità condivise e crescita, della Rete dei Musei della Provincia di Savona era partito tre anni fa e ieri, martedì 30 giugno, è stato festeggiato il suo terzo compleanno con un incontro ospitato nei Chiostri di Santa Caterina a Finalborgo.

Finalborgo non è stata una scelta casuale: l’incontro è iniziato con una visita riservata ai musei della Rete al rinnovato Museo Archeologico del Finale, interessato da un importante intervento di riallestimento derivato dalla partecipazione ai bandi Pnrr che ne ha aggiornato il percorso espositivo e gli strumenti di valorizzazione.

Una importante occasione di confronto tra i professionisti della Rete e di condivisione di una delle più recenti esperienze di innovazione museale del territorio.

La ricorrenza è coincisa con l’anniversario della firma del protocollo che, il 29 giugno 2023, diede ufficialmente vita alla Rete dei Musei della Provincia di Savona su impulso della Fondazione De Mari CR Savona, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Liguria e la Fondazione Compagnia di San Paolo.

Rete dei Musei della Provincia di Savona festeggia tre anni e guarda al futuro 2

Nato con l’obiettivo di mettere in rete il patrimonio museale provinciale, favorire la collaborazione tra istituzioni e sviluppare una strategia condivisa di valorizzazione culturale e turistica, sta rispettando le attese e la presenza sul territorio.

Infatti, in occasione del rinnovo del protocollo hanno fatto il loro ingresso nella Rete il Comune di Albenga e la Fondazione Oddi, che arricchiscono il progetto con tre nuove sedi museali: Palazzo Oddo, il polo Torre Comunale e Musei Civici e l’Area Archeologica di San Calocero. Un ampliamento significativo che rafforza ulteriormente la presenza della Rete nel ponente savonese e ne consolida il ruolo come sistema culturale diffuso.

La Rete oggi coinvolge 26 sedi museali distribuite in 15 comuni della provincia di Savona.

I primi tre anni hanno visto percorsi di formazione dedicati agli operatori, tavoli permanenti di lavoro sulla comunicazione e sulla didattica, la realizzazione del portale retedeimusei.it, il progetto Musei in Tour, incontri con gli operatori turistici, l’Edu Open Day rivolto al mondo della scuola e strumenti condivisi per la promozione dell’offerta educativa.

«Una rete funziona quando smette di essere un progetto e diventa un modo di lavorare – commenta Luciano Pasquale, presidente della Fondazione De Mari CR Savona -. In questi tre anni abbiamo costruito relazioni prima ancora che iniziative, mettendo in comune competenze, idee e visioni. È questo il risultato più importante che celebriamo oggi.

L’ingresso della Fondazione Oddi e del Comune di Albenga ci conferma che la direzione intrapresa è quella giusta. La crescita della Rete non è soltanto un dato numerico: significa rendere sempre più forte il sistema museale della provincia, offrendo ai visitatori un territorio capace di raccontarsi in maniera unitaria, pur mantenendo l’identità e le specificità di ogni museo.

Il patrimonio culturale diventa davvero una risorsa quando le istituzioni scelgono di condividere obiettivi e responsabilità. È questa la sfida che abbiamo raccolto tre anni fa – conclude Pasquale – e che oggi continuiamo a portare avanti con ancora maggiore convinzione.»

 

G. D.

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