Sassello: siccità, criticità, acquedotto, ordinanze, nel parliamo col sindaco Scasso

Sassello: siccità, criticità, acquedotto, ordinanze, nel parliamo col sindaco Scasso
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Occorre intervenire sugli impianti, magari con un mutuo…

 

Sassello acqua potabile – Sono giornate torride, la siccità continua da oltre due mesi, e l’estate porta ad utilizzare più acqua: dagli orti ai giardini, dalle docce alle piscine.

In alcune zone del paese si sono già evidenziate criticità, finora sempre risolte, ma vero è che un paese quale è Sassello non dovrebbe mai avere problemi, vista l’abbondanza di acqua che il vasto territorio dispone.

RN – Abbiamo sentito il sindaco Gian Marco Scasso e gli abbiamo chiesto quale sia la situazione.

GMS – Nei fine settimana abbiamo un po’ di problematiche, ovviamente le utenze aumentano in questo periodo, e l’uso quotidiano da parte di tutti è cambiato in maniera sostanziale. Siamo passati da una doccia o due alla settimana a una doccia tutti i giorni, se non due; quindi, è cambiato sicuramente il modo di vivere, ma le tubazioni in gran parte sono le stesse, anzi addirittura sempre più vecchie e le vasche sono sempre le stesse. Negli ultimi vent’anni è stata fatta una vasca alle Boiazze.

RN  – Sono previsti investimenti?

GMS – Sicuramente l’impianto dell’acquedotto meriterebbe di investimenti più importanti e continui, sia per l’età delle tubazioni, sia sul dimensionamento.

RN  – Un caso critico quale quello di località Zorzin?

GMS – Nel caso specifico di Zorzin: il tubo che parte dalla Bronda va verso il Colletto scende e sale su dall’ospedale, sale alla Bastia scende dal ponte medievale e va in Zorzin, sicuramente oggi è un tubo un po’ sottodimensionato. Quindi, poi gli uomini intervengono sulle pressioni, aprendo, chiudendo, togliendo un po’ d’acqua di qua, dandola un po’ di là, ma è un problema. Ora per Zorzin pensavamo di fare un intervento creando un bypass.

RN – Le vasche come sono dimensionate?

GMS – Ieri mattina (domenica 12 luglio n.d.r.) le vasche erano all’85/90%, quindi c’era ancora del margine.

RN – Un dato positivo. Tu non ami l’ordinanza sull’acqua potabile…

GMS – Prima di fare un’ordinanza a me piace sensibilizzare le persone, perché nel momento che si va a fare l’ordinanza poi tutto quello che viene fatto dovrebbe essere sanzionato. Però dobbiamo garantire l’uso essenziale a tutti e, insomma, io prima richiamo al buon senso e alla collaborazione delle persone, poi cerchiamo di fare le ordinanze. Quindi andiamo avanti così.

RN  –Non si può prescindere dall’intervenire sugli impianti.

GMS – Il nostro impianto dell’acquedotto meriterebbe degli interventi importanti, sarebbe anche bello farli. La legge ci impone l’Ato, come sta succedendo per la spazzatura dove la raccolta viene fatta a livello provinciale, e quindi lo stesso dal punto di vista normativo è stato deciso così anche per l’acqua. Stiamo facendo dei piccoli passi, vediamo dove riusciamo ad arrivare.

RN  –Grazie Marco, auguriamoci non succeda come nel 1722, quando la siccità duro ben dieci mesi, con la sospensione dell’attività delle ferriere.

Sicuramente occorre prevenzione, dalle pulizie delle vasche all’aumento del personale, ad oggi sottodimensionato con sole due persone su 101 kmq, e, su segnalazione di alcuni lettori, la possibilità di un “contatto per emergenze” in caso di criticità, e magari un mutuo per intervenire sugli impianti.

 

G. D.

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