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Santa Corona, corso Droni in Unità Spinale: consegnati gli attestati

Santa Corona, corso Droni in Unità Spinale: consegnati gli attestati
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Dieci partecipanti hanno completato il percorso dedicato a tecnologia, autonomia, inclusione sociale e nuove competenze professionali

 

Corso Droni Unità Spinale – Ieri, lunedì 20 luglio, si è concluso, con la consegna degli attestati ai dieci partecipanti, il corso di pilotaggio di droni realizzato presso l’Unità Spinale di Pietra Ligure.

Il progetto è nato con l’obiettivo di offrire alle persone con lesione al midollo spinale un percorso accessibile di avvicinamento ai sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, coniugando innovazione tecnologica, formazione, autonomia e inclusione sociale.

Durante il corso è stata fornita una preparazione teorica e pratica sui principali aspetti legati al pilotaggio dei droni e alle categorie operative Open A1 e A3, disciplinate dalla normativa europea Easa e italiana Enac.

I partecipanti hanno approfondito la normativa di riferimento, la sicurezza delle operazioni di volo, le conoscenze meteorologiche essenziali, l’utilizzo dei simulatori e le principali applicazioni civili e professionali dei droni. Inoltre, alle lezioni teoriche si sono affiancate anche esercitazioni pratiche, simulazioni, analisi di casi reali e attività di preparazione ai quiz previsti per il conseguimento delle certificazioni A1/A3.

Il professor Gianni Vercelli e i suoi collaboratori del Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (Dibris) dell’Università degli Studi di Genova, si sono occupati della formazione.

Con la consegna degli attestati si è conclusa una esperienza che ha permesso ai corsisti non soltanto di acquisire nuove conoscenze tecniche, ma anche di confrontarsi con uno strumento tecnologico caratterizzato da un’elevata adattabilità alle differenti capacità motorie.

Infatti, il pilotaggio remoto può essere effettuato da una postazione stabile e opportunamente configurata, senza richiedere continui spostamenti o attività manuali pesanti. Le postazioni e gli strumenti di controllo possono inoltre essere adattati alle esigenze della persona, rendendo l’apprendimento e l’utilizzo dei droni accessibili anche in presenza di limitazioni motorie.

«La conclusione del corso e la consegna degli attestati costituiscono un risultato importante per tutti i partecipanti», dichiara Antonino Massone, direttore della S.C. Unità Spinale Unipolare di Pietra Ligure. «Questo progetto dimostra come la tecnologia possa diventare uno strumento concreto di autonomia, partecipazione e valorizzazione delle capacità individuali. Il corso è stato affrontato da tutti con interesse e impegno, e ha permesso di acquisire competenze che potranno essere approfondite e utilizzate in differenti contesti».

Le conoscenze apprese possono trovare applicazione in numerosi settori emergenti, tra cui il monitoraggio ambientale, l’ispezione di infrastrutture e impianti, la protezione civile, la sicurezza del territorio, l’agricoltura di precisione, i rilievi tecnici e le attività formative.

Il progetto non ha quindi considerato il drone soltanto come uno strumento ricreativo, ma come una tecnologia capace di favorire la partecipazione attiva delle persone con disabilità in ambiti tecnici, sociali e potenzialmente professionali.

«L’esperienza non si conclude con la consegna degli attestati», aggiunge il professor Gianni Vercelli. «Le competenze acquisite rappresentano una base dalla quale partire per costruire ulteriori occasioni formative, collaborazioni con il territorio e possibili percorsi di specializzazione».

L’iniziativa propone un modello nel quale il percorso riabilitativo può dialogare con la formazione tecnologica e con l’orientamento professionale, contribuendo a rafforzare l’autonomia, la responsabilità, la fiducia nelle proprie capacità e il senso di partecipazione alla vita della comunità.

«Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la sanità possa andare oltre la cura, promuovendo percorsi che valorizzano le potenzialità della persona e ne sostengono il progetto di vita», conclude Monica Cirone, Direttore di Area 2 di Ats Liguria. «L’Unità Spinale di Pietra Ligure conferma ancora una volta la propria capacità di integrare riabilitazione, innovazione tecnologica e inclusione sociale, offrendo opportunità che favoriscono l’autonomia, l’acquisizione di nuove competenze e una piena partecipazione alla vita sociale e lavorativa. Iniziative come questa testimoniano l’importanza di costruire reti di collaborazione tra il sistema sanitario, il mondo universitario e il territorio, affinché la tecnologia diventi uno strumento concreto di crescita, empowerment e inclusione per le persone con disabilità».

 

G. D.

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