Cronaca Battisti e Corona

Battisti confessa, Corona rientra in cella


Due storie diverse, completamente diverse, unite però da quella spavalderia che ha caratterizzato la loro esistenza

Che coincidenze strane: nello stesso giorno in cui Cesare Battisti confessa quattro reati (due omicidi diretti e due omicidi da mandante), il magistrato di sorveglianza sospende l’affidamento terapeutico a Fabrizio Corona e lo rimette in carcere.

L’ammissione di Battisti, forse facente parte di una strategia difensiva che potrebbe portarlo a trent’anni anziché l’ergastolo, o a un carcere meno duro con probabili permessi, riduce al silenzio tutti quegli intellettuali che lo difendono da anni. Per non dire poi delle protezioni ricevute in 37 anni da Francia e Brasile. Ora l’uomo sessantaquattrenne è nudo, nessuno potrà contestare la verità di un reo confesso, gli resta solo qualche codicillo per trascorrere alla meno peggio ciò che gli resta da vivere!

Anche Corona è tornato in carcere: l’affidamento terapeutico è stato sospeso. Si parla di “plurime violazioni” alle disposizioni cui doveva attenersi. Le continue ospitate in Tv, i social, le liti con questa e quello, viaggi non permessi, gli hanno dato quella visibilità di cui si è sempre nutrito, ma che in questa situazione lo hanno fregato. Ora il Tribunale di Sorveglianza ha trenta giorni per decidere la revoca o meno dell’affidamento. Qui l’uomo quarantacinquenne non è ancora completamente nudo, vero è che i vestiti son sempre meno!

G. D.