Cronaca: Killer e stupratore in libertà

Permesso premio al killer e 

domiciliari allo stupratore  

 


Due storie che chiedono dove sia la giustizia

 

In quale stato d’animo si troveranno parenti e amici del vigilante Francesco Della Corte, ucciso il 3 marzo 2018 da tre del branco per rubargli la pistola e poi condannati a oltre 16 anni di carcere, dopo che è stato concesso un permesso premio a uno dei tre per festeggiare il 18° anno di età.

Ieri al Senato è andato in onda il “teatrino” sulla fiducia al nuovo Governo, tanti bei discorsi e tante parole, la più enfatizzata è stata “Costituzione”: non credo che essa preveda più tutele per il carnefice condannato rispetto alla vittima.

 

Pochi giorni fa una donna è stata stuprata per ore da un 26enne, lo stesso era stato recentemente condannato a quasi cinque anni di carcere per lo stesso reato, ma anziché in galera si trovava agli arresti domiciliari.

Ieri al Senato è andato in onda il “teatrino” sulla fiducia al nuovo Governo, tanti bei discorsi e tante parole, la più enfatizzata è stata “Costituzione”: non credo che essa preveda più tutele per il carnefice condannato rispetto alla vittima.

 

Auguri al neo (riconfermato) Ministro della Giustizia poiché avrà il difficile compito di riportare “giustizia” non al cittadino comune (quella sarebbe d’obbligo), ma a coloro che hanno subìto reati e assicurare la giusta pena a chi il reato lo ha commesso. Questo avviene in un Paese democratico nel rispetto della tanto conclamata Costituzione.

 

G. D.