Sport: Calcio sano, tifo da rivedere

Rigore Lazio, mancano le 

interrogazioni parlamentari?


Sullo 0 a 0 negata una sacrosanta massima punizione alla squadra di Bergamo poi sconfitta 2 a 0

Che il fallo di mano di Bastos di ieri sera in Lazio-Atalanta fosse rigore, non concesso dal pur bravo arbitro Banti, credo siano in pochi a contestarlo. Quindi non parliamo della serata, se non immaginando al posto di Bastos un Chiellini (Juventus) qualunque, con questo esito: “Coppa Italia rubata, Rubentus, Calciopoli 2, calcio italiano finito, arbitri bianconeri, fatevi un campionato tutto vostro ladri”.

E via con tavole rotonde, social e tweet come piovesse, dibattiti sui furti legalizzati da “o sistema”, convegni sulla sudditanza, forse elezioni europee sospese dalle interrogazioni parlamentari, saccenti giornalisti in seduta plenaria ad indire uno sciopero generale con marcia sulla Continassa.

Come non ricordare le interviste a Turone a ogni incontro Roma-Juventus per quella dubbia palla del campionato 1980/81 “entrata o non entrata”; oppure le uscite di Simoni & C. ad ogni Inter-Juventus per quel presunto rigore del campionato 1998/1999.

Pensate che fra quarant’anni qualcuno rivendicherà il “certo” rigore di Bastos con ricorrenti interviste a Gasperini?

Godete, poiché l’unica squadra che ha pagato, pesantemente, i propri errori è una sola. Ma rosicate, poiché ha saputo riprendere il posto fra le migliori squadre del mondo!

Il calcio è sano, forse è il tifoso che dovrebbe darsi una regolata.  

 

G. D.