Sport: Juventus senza Champions

Juventus. Gli scudetti non bastano più!


Messa sotto nella prima mezz’ora, poi grande Ajax e solo Ajax. Cui vanno fatti sinceri complimenti: giovani, veloci, tecnici, affiatati. Una vera squadra che fa dell’ottimo collettivo

Senza voler far paragoni con la squadra degli anni ‘70/’80, anche questa sta aprendo un ciclo, e a basso costo rispetto gli investimenti delle big europee, Juventus compresa.

Ieri sera, il presidente bianconero Andrea Agnelli ha riconosciuto la superiorità dell’avversaria, ma ora a mente fredda lo stesso con il suo staff dovrebbe valutare l’annata calcistica e nello specifico come è avvenuta l’uscita da questa coppa.

Invece nel seguito dell’intervista Agnelli afferma “avanti con Allegri”, e questo ultimo conferma “resto qui”, allora temo che sull’aspetto tecnico non ci saranno valutazioni tali da prevedere cambiamenti.

Il poco competitivo campionato italiano mette la Juventus su di un tale piedistallo di superiorità che maschera ciò di cui la squadra necessita per competere ai grandi livelli europei: il gioco.

La Juventus ha forti giocatori di cui alcuni eccelsi, ha ottime riserve che sarebbero titolari ovunque, ma non ha un gioco che possa incastrare chiunque entri in campo in qualunque momento. Vive sulle qualità dei propri tenori, e se qualcuno di questi è fuori per infortunio o per un calo di forma l’intera squadra ne risente. E il dire “abbiamo due squadre” può valere nel campionato italiano, ma non per le competizioni internazionali poiché alcuni non ne sono all’altezza.

Gli otto scudetti di fila, dopo le decine vinti in passato, non possono appagare chi ha avvicinato questa Coppa perdendola in ben sette finali. Il popolo bianconero vuole la Champions, divenuta una vera ossessione proprio perché il dominare in Italia non basta più.

Il presidente Agnelli, e con lui tutti gli altri, ieri sera è corso a rilanciare la sfida per il prossimo anno e per gli anni a venire, ma temo che se non ci sarà un parziale ricambio di rosa (Alex Sandro, Pjanić, Costa, Mandžukić, Rugani, De Sciglio, Khedira, sono pedine da tesori e tesoretti!), di direzione tecnica (non si può prescindere dal gioco) e, ahimè, di preparazione atletica (poca corsa e troppi, troppi infortuni), il prossimo 2019/20 porterà il nono scudetto e ancora cocenti delusioni europee.

 

G. D.