Sport: Mai arrendersi. Liverpool ribalta e va in finale

Calcio. Chi non si arrende e chi parla troppo


Il Liverpool umilia il Barcellona con due riserve

Doveva essere la Champions League dei Messi dei Ronaldo dei Neymar dei Mbappé e invece, come nelle migliori favole, finora è stata quella di Divock Origi e di Georginio Wijnaldum. Due panchinari del Liverpool di Klopp che ieri sera ha annichilito con un 4 a 0 il Barcellona vincente all’andata per 3 a 0.

Mai come in questo periodo si sta discutendo di gioco e non gioco, di risultati e di fuoriclasse, di tecniche e tattiche, di elaborazione dati sui tempi di gioco. Ma allora provino a spiegare i saccenti del calcio (quanti!) come mai una squadra in forma come il Barcellona, col più grande giocatore del mondo, Messi, con un bottino di tre reti a favore, va in casa del Liverpool (privo di Salah e Firmino) e si becca quattro “pere”: due da Divock Origi (da cinque anni mandato in giro per l’Europa per “disperazione”) che sostituisce proprio Firmino, e le altre da Georginio Wijnaldum che subentra a Robertson e in tre minuti segna due reti?

Ah, già che ci siete provate anche a spiegare come una squadra di fenomeni qual è il Barcellona possa prendere il quarto goal in quel modo: su di un calcio d’angolo che mai vedrete sui campi di periferia (consiglio questo filmato su www.youtube.com/watch?v=ChKZ2jRVM1E  ).

O forse è meglio star zitti, il calcio è bello per questo: le parole al vento, i palloni in rete!

 

G. D.