Asl2 aggiornamento West Nile Virus nel savonese
Dopo il primo caso in provincia, avvenuto a Ceriale
Consigli: Decalogo prevenzione arbovirosi
West Nile Virus
– Anche il savonese ha il suo primo caso riscontrato su una donna che ha soggiornato qualche settimana a Ceriale, mentre l’Asl2 informa di una seconda infezione da West Nile in una turista che ha soggiornato soltanto per una notte a Finale Ligure.
Secondo quanto previsto dal “Piano di sorveglianza e controllo delle Arbovirosi in regione Liguria anno 2025”, come per Ceriale, sono immediatamente scattate le procedure di sorveglianza e le misure di controllo del vettore in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
L’incubazione può allungarsi, infatti dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nelle persone con deficit a carico del sistema immunitario.
<<La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei – spiegano dall’Istituto Superiore di Sanità -.
Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave>>.
Peraltro, secondo l’Istituto non esiste un vaccino per la febbre West Nile Virus. Quindi è consigliabile proteggersi dalle punture ed evitare che le zanzare possano riprodursi facilmente.
G. D.
