Incendi ai tetti: fuliggine e canne fumarie, ne parlano i Vigili del fuoco
Consigli dal Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Genova
Incendi ai tetti – Volete sapere il motivo per cui, molto spesso, si incendiano e bruciano i tetti? Spiegone lungo e forse complicato, ma ci proviamo grazie al Comando dei Vigili del fuoco di Genova.
<<Partiamo da una filosofia, diciamo di vita: “ha sempre funzionato e dovrebbe continuare a funzionare”. Se è anche la vostra filosofia, abbandonatela perché state negando il concetto sacrosanto della manutenzione. Fate questa considerazione e mettetela da parte un attimo.
Sapete cosa è la fuliggine? – Chiedono i Vigili -.

È un residuo della combustione, sostanzialmente legna, dove si trovano anche parti di catrame che fanno da collante, tra le varie particelle di fuliggine e le pareti della canna fumaria. Particolare importante: la fuliggine è un combustibile.
Guardate la prima foto.
Il deposito della fuliggine produce innanzi tutto una riduzione della canna fumaria, e che i fumi della combustione non escano regolarmente, già non è cosa buona. Potrebbe portare anche a presenza di monossido di carbonio negli ambienti della casa.

Ma quando alla fine, perché prima o poi succede, la fuliggine prenderà fuoco, nella canna fumaria non ci sarà più fumo in passaggio ma fiamme – proseguono i Vigili -. E la canna fumaria, che si chiama fumaria non a caso, non è progettata per questo. E qui si aprono gli scenari.
Il primo. Vedi la seconda foto. Che le fiamme escano dal caminetto e la canna fumaria sia abbastanza forte da contenere quello che è un incendio. Ma è cosa che non succede praticamente mai e dalla canna fumaria l’incendio si propaga.

Il secondo. Vedi la terza foto. Che vi accorgete subito dell’incendio ed è possibile intervenire tempestivamente contenendo sostanzialmente gli effetti.
Il terzo. Vedi la quarta foto. Che si riesce a scoperchiare il tetto e contenere i danni, magari, a poche tavole bruciacchiate.
Il quarto. Vedi la quinta foto. Che i danni sono pesantissimi, con quello che consegue ad avere la propria casa senza un tetto.

E il quarto scenario avviene molto spesso anche perché la canna fumaria, fortemente sollecitata, può scaldare il sottotetto. Dimenticate le fiamme che si propagano espandendosi. Ma se il sottotetto, nelle sue strutture in legno, si riscalda totalmente abbastanza oltre la temperatura di autoaccensione, l’incendio sarà totale nel suo coinvolgimento delle strutture.

La soluzione a questo problema passa attraverso una figura che vedete nella sesta foto. Lo spazzacamino. Figura resa celebre dal film “Mary Poppins”, che sarà un film del 1964, che è stato ambientato nel 1906, ma che è professionalità che, per chi ha caminetti o stufe alimentate a legna, non deve essere assolutamente ignorata e attuale nella sua utilità.
Si spera di aver fatto uno spiegone sufficientemente ben spiegato – concludono -, ma sempre disponibili ad integrare>>.
G. D.
