Soccorso Alpino Liguria: prima di partire occorre responsabilità e valutazione meteo

Attrezzatura e abbigliamento idonei. Ma, prima, conoscenza del percorso che si vuole affrontare e monitoraggio delle previsioni meteo
Consigli Soccorso Alpino – Alcuni giorni fa un lungo intervento di oltre otto ore che si è concluso nella notte, accende ancora una volta un riflettore sulla necessità di monitorare costantemente il meteo.
<<Della serie: non è perché siamo in estate che ci deve essere sempre il sole, senza contare che le condizioni meteo in montagna possono variare anche in maniera repentina (ma prevedibile grazie all’analisi dei modelli previsionali)>>.
Interviene Luigi Costa (nella foto), capostazione del Soccorso alpino Liguria di Finale Ligure, per sensibilizzare frequentatori ed escursionisti sull’importanza fondamentale della prevenzione, della consapevolezza e del rispetto per l’ambiente montano.

«Partiamo dal fatto che l’intervento, lungo e complesso a causa delle condizioni meteo, non è purtroppo un caso isolato, quindi la mia riflessione non è legata solo a questo episodio – dice Costa -. La montagna, così come il mare, è un ambiente incredibile ma che non può e non deve essere sottovalutato. Richiede rispetto e una profonda consapevolezza prima di essere affrontato. Purtroppo, gli interventi legati a valutazioni errate o alla totale omissione del controllo dei bollettini meteo sono in costante aumento, e questo non riguarda solo il nostro comprensorio finalese, ma l’intero arco alpino».
Costa sottolinea come «l’incidente in montagna sia un’eventualità sempre possibile», ma sottolinea come «molte situazioni di grave emergenza debbano e possano essere evitate attraverso una corretta pianificazione dell’attività».
Infatti, non è stato un caso a parte: «Sulla stessa Ferrata degli Artisti assieme agli altri soccorritori siamo già dovuti intervenire in passato per trarre in salvo una famiglia con minori sorpresa da una fitta nevicata e in stato di ipotermia, o per recuperare escursionisti rimasti bloccati dal ghiaccio in pieno inverno nonostante i divieti di percorrenza, costringendo i soccorritori a operare al limite delle ore di luce – ricorda Costa -. Vogliamo ricordare fermamente a tutti i frequentatori che dietro a ogni richiesta di soccorso si muovono donne e uomini che mettono a rischio la propria incolumità fisica per rimediare a imprudenze altrui».
Il consiglio, dunque, è pianificare la propria uscita consultando attentamente il meteo, dotarsi dell’equipaggiamento idoneo. «Ma anche – conclude Costa – saper rinunciare quando le condizioni non sono favorevoli. Questi sono i pilastri della sicurezza in quota».
G. D.
































