Petizione dei colleghi contro il prof. Matteo Bassetti che ora lancia il protocollo cure Covid domiciliari

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Quando Bassetti si arrabbiò

Il mondo dei virus


E’ in corso una petizione su Change.org “Medici contro la nomina del prof Bassetti come Coordinatore Gestione Pazienti Covid”, riservata solo a medici-chirurghi, diretta al ministro della Salute Roberto Speranza:

<<Onorevole Ministro, la recente nomina del Professor Matteo Bassetti quale coordinatore scientifico del Gruppo di Lavoro per la definizione dei criteri di appropriatezza dei ricoveri di pazienti Covid -19 istituito da Agenas, desta stupore nel mondo sanitario. 

Le dichiarazioni del Professore, rese pubbliche sin dall’inizio della pandemia, si sono dimostrate fuorvianti.  Di fronte alla emergenza sanitaria più significativa dell’ultimo secolo, causata da una malattia grave ed ancora poco conosciuta, l’atteggiamento più corretto non poteva e non doveva essere quello delle affermazioni perentorie e delle previsioni incaute.

L’atteggiamento poco prudente e dichiarazioni largamente diffuse dai mezzi di comunicazione, hanno provocato confusione nella popolazione e favorito errori di comportamento. Non solo tra i cittadini. Gli stessi amministratori pubblici liguri, che hanno potuto avvalersi di una consulenza così poco orientata alla prudenza hanno valutato e preparato programmi dimostratisi ampiamente insufficienti per affrontare la seconda ondata.

Riteniamo che il Prof. Bassetti, attraverso le sue esternazioni pubbliche, abbia dimostrato una visione poco prudente ai problemi posti dalla pandemia prospettando delle soluzioni operative che si stanno dimostrando insufficienti ed inadeguate ad affrontarli.

Pertanto, la sua nomina a coordinatore scientifico del gruppo di lavoro per la gestione nazionale dei pazienti Covid-19 per il Ministero della Salute, appare non giustificata e non rappresentativa per la comunità medico-scientifica.

Chiediamo di essere rappresentati da Colleghi più prudenti nel gestire questa emergenza sanitaria, al fine di tutelare la salute dei nostri cittadini e per consentire una maggiore qualità delle nostre cure con massima sicurezza degli operatori sanitari>>.

 

Lapidario il commento del professore <<In un mondo di invidiosi dove i miei colleghi primeggiano, penso a Socrate. Già̀ 2000 anni fa il mondo era pieno di invidiosi livorosi. Oggi molti di più. Contenti loro. Io continuo a fare quello che mi riesce meglio: il medico di tutti>>.

E cosa di meglio per allentare la spiacevole tensione se non dedicandosi ad un protocollo per i pazienti Covid da curare al proprio domicilio.

<<Dopo aver finito la mia attività clinica in ospedale – afferma sui social -, ieri notte ho incontrato virtualmente i medici di medicina generale di Genova e ho condiviso con loro, insieme al mio straordinario team, un protocollo di cure domiciliari per i pazienti Covid+.

Inoltre i medici di medicina generale potranno usufruire di una consulenza infettivologica telematica e così potremo gestire insieme a casa i pazienti evitando, quando possibile, di essere ricoverati in ospedale.

Un esempio di collaborazione tra ospedale e territorio – conclude Bassetti presentando il protocollo -. Uniti si vince.

Ecco in sintesi il protocollo delle cure domiciliari di soggetti positivi a SarsCoV-2:

Casi asintomatici:

  • Nessuna terapia.

Casi con sintomi lievi (febbre non superiore a 38°C e/o lieve sintomatologia respiratoria e/o mialgie)

  • Terapia sintomatica (es: paracetamolo, ibuprofene o acido acetilsalicilico in assenza di controindicazioni).

Casi con sintomi moderati (febbre persistente > 38.5°C per 96 ore con tosse e con dispnea da sforzo, ma saturazione dell’ossigeno a riposo in aria ambiente ≥ 93% oppure ≥ 90% in pazienti con patologie polmonari croniche)

  • Terapia sintomatica (es: paracetamolo, ibuprofene o acido acetilsalicilico in assenza di controindicazioni).
  • Eparina se età> 60 anni, ridotta mobilità o presenza di altri fattori di rischio.
  • Antibioticoterapia da valutare caso per caso in base all’impegno polmonare (da non avviarsi all’esordio dei sintomi, ma in caso di sospetta sovrainfezione batterica).
  • Cortisone indicato solamente dopo 5-7 giorni dall’esordio dei sintomi (da evitarsi in chi non presenta segni di compromissione respiratoria)>>.

 

Commento

Sarebbe bene che tutto il personale sanitario fosse coeso e unito in questa battaglia contro la pandemia, poiché ciò che conta è la salute del paziente. Credo che colori, appartenenze, strumentalizzazioni e politica politicante abbiano già abbondantemente diviso la società, da cui nessuno potrà uscirne indenne senza una visione globale, aperta, condivisa e di buon senso.

 

G. D

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