Identificati e denunciati gli autori aggressione avvenuta al Covo di Nord Est

Identificati e denunciati gli autori aggressione avvenuta al Covo di Nord Est
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Aggressione che non finì nel locale ma fu oggetto di inseguimenti con le auto

Il provvedimento di chiusura per 15 giorni del Il Covo di Nord Est di Santa Margherita Ligure, firma il primo ottobre dal Questore di Genova, scaturiva da una rissa all’interno del locale avvenuta il 2 settembre, quando decine di clienti si erano affrontati con tavoli e bottiglie e due giovani erano stati seriamente feriti.

La squadra investigativa del Commissariato di Rapallo, sentiti i testimoni e le parti offese, studiati tutti gli atti prodotti e visionato i filmati del sistema di videosorveglianza del locale e dei Comuni di Rapallo e di Genova, ha ricostruito in maniera dettagliata i fatti occorsi arrivando all’identificazione di un gruppo di giovani albanesi di età compresa fra i 21 e i 29 anni.

Il gruppo di sei amici albanesi, a serata inoltrata, decise di recarsi nel locale per raggiungere una amica canadese di uno di loro, la giovane in quel momento era in compagnia di un altro gruppo di persone dall’accento francofono.

Le immagini viste dagli investigatori del Commissariato di Rapallo, coadiuvati dagli operatori della Polizia Scientifica, hanno appurato che i sei amici albanesi fanno ingresso al Covo intorno alle due e agli stessi viene riservato un tavolo proprio accanto al gruppo dell’amica canadese accompagnata dagli altri francofoni.

Le attenzioni che i due uomini rivolgono alla giovane donna, l’istinto di protezione dei rispettivi gruppi di amici, fanno sì che maturano le condizioni della lite, prima verbale e poi fisica. Ad avere la peggio il gruppo dei francofoni, aggrediti fisicamente solo da quattro albanesi, ai quali infatti è stato contestato, fra gli altri, il reato di lesioni personali.

Ma non finì lì, il gruppo di albanesi non fu pago.

Intorno alle ore 3.30, cinque albanesi (quattro a bordo di un Mercedes e uno a bordo di uno scooter) si mettono all’inseguimento dell’auto delle vittime fino al Pronto Soccorso di San Martino minacciandole di morte. Per tale condotta, ai cinque albanesi viene contestato il reato di violenza privata. A due di loro anche il reato di minacce e danneggiamento per aver, in particolare, scagliato contro l’auto delle vittime una chiave metallica provocando il danneggiamento parziale del vetro posteriore destro.

Ora i poliziotti del Commissariato di Rapallo hanno denunciato sei albanesi a vario titolo coinvolti nei fatti per diversi reati che a seconda delle condotte sono stati qualificati in violenza privata aggravata, lesioni personali, minacce e danneggiamento.

 

G. D.

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