Omicidio Nada Cella del 1996, caso riaperto. Ascoltate l’ultimo audio…

Omicidio Nada Cella del 1996, caso riaperto. Ascoltate l’ultimo audio…
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La Procura della Repubblica ci ha inviato questo audio

Conversazione telefonica anonima del 9 agosto 1996

Genova – Da alcune settimane il caso dell’omicidio di Nada Cella, avvenuto sul posto di lavoro il 6 maggio 1996, segretaria nello studio del commercialista Marco Soracco, è stato riaperto.

La giovane, allora 25enne, fu ritrovata proprio dal datore di lavoro con la testa fracassata, agonizzante sul pavimento dell’ufficio di Chiavari, poi morì in ospedale poche ore dopo.

Dopo svariate indagini il caso fu archiviato, ora riaperto dopo 25 anni grazie alla tenacia della criminologa Antonella Pesce Delfino che ha studiato il fascicolo, oltre a risentire testimonianze e fatti di allora.

Indagata per l’omicidio è un’insegnante, Annalucia Cecere oggi 53enne, allora residente a Chiavari e poi trasferitasi a Boves in Piemonte. Ci sono testimonianze che riferiscono sulla presenza della Cenere in via Marsala, la strada dello studio professionale, e altre prove consegnate agli inquirenti tanto da far riaprire il caso.

Per alcuni la Cecere era gelosa della Cella poiché innamorata del Soracco, quindi un possibile delitto passionale al vaglio degli inquirenti che stanno anche ascoltando alcuni recenti scambi telefonici tra l’indagata stessa e la criminologa.

Peraltro sono indagati per false dichiarazioni al Pm anche il commercialista Marco Soracco e sua madre, si tratta di alcune possibili omissioni sulla conoscenza tra il professionista e l’insegnante.

Oggi la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova ha autorizzato la diffusione di una conversazione telefonica anonima del 9 agosto 1996, al fine di concorrere alla identificazione dell’ignota interlocutrice.

“Venivo giù in macchina… ha capito, sì, l’ho vista che era sporca, ha girato tutto nel motorino, io l’ho salutata non mi ha guardato… e infatti ci dico la verità quindici giorni fa l’ho incontrata in caruggio che andavo alla posta, non mi ha nemmeno guardato, è scivolata di là…”.

Un audio anonimo, agli atti da 25 anni fa, riguarda due persone che evidentemente si conoscevano.

 

G. D.

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