Ceranesi, esercitazione con 70 soccorritori alla ricerca di un fungaiolo

Ceranesi, esercitazione con 70 soccorritori alla ricerca di un fungaiolo
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Operazione Zero 2021 tra il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Liguria e il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Genova

Ieri, 18 novembre, si è svolta nel Comune di Ceranesi (GE) un’esercitazione congiunta (denominata “Zero 2021”) tra il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Liguria e il Reparto Operativo Aeronavale (Roan) della Guardia di Finanza di Genova.

Gli operatori sono saliti ad un’altitudine di circa 800 mt. su di un piccolo altopiano dell’Appennino ligure al confine con il Piemonte, dove è stato creato in maniera fedele un tipico scenario d’intervento operativo nel corso del quale è stata simulata la ricerca di un cercatore di funghi. L’uomo, nel tentativo di ritrovare l’orientamento, si è infortunato ad un arto rendendo necessario l’intervento dei soccorritori ed il successivo trasporto presso il più vicino nosocomio.

La Liguria è la Regione italiana a più elevato indice di macchia boschiva laddove la vegetazione ricopre circa il 69% del territorio; in questo contesto la conoscenza reciproca e la perfetta organizzazione tra le varie componenti specialistiche chiamate ad intervenire giocano un ruolo fondamentale per le attività di ricerca e soccorso e quindi per la sopravvivenza dei malcapitati.

Il Roan di Genova ha preso parte con due elicotteri OH 500 A/B della Sezione Aerea e personale specialista di elicottero impegnato in assetti terrestri, unitamente al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Liguria rappresentato dal personale della Stazione Genova, Stazione Tigullio e Unità Cinofile da Ricerca di Superficie (Ucrs) per un totale di settanta soccorritori suddivisi in squadre perfettamente attrezzate.

Decollati dall’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova (sede del Reparto di volo ligure) gli equipaggi di entrambi gli elicotteri si sono succeduti nell’attività di sorvolo e ricerca, imbarcando in più occasioni personale del Cnsas. per velocizzare gli spostamenti e offrire loro una prospettiva di visuale altrimenti impossibile.

La zona impervia e boschiva ha messo a dura prova i ricercatori e reso necessaria un’intensa azione di coordinamento delle forze in campo assicurata rispettivamente dal Reparto di volo delle Fiamme Gialle per l’impiego dei velivoli e del Cnsas per le operazioni di ricerca e recupero dell’infortunato.

A partire dalle ore nove del mattino (momento in cui è scattata l’emergenza) per circa quattro ore, fino alle 13 con l’individuazione dell’infortunato da parte di un’unità aerea che ha indirizzato le squadre di soccorso e le unità cinofili sul punto per le operazioni di recupero e salvataggio.

La sinergia è stata possibile grazie al rinnovato protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 30 marzo tra il Cnsas e il Corpo della Guardia di Finanza con lo scopo di affinare le procedure operative volte a garantire l’integrazione tra Enti ed Istituzioni che seppur differenti tra loro sono accomunati da un unico obiettivo: la sicurezza e salvaguardia di cittadini che necessitano di aiuto.

 

G. D.

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