Accoltellamento a Bolzaneto, 34enne in carcere a Marassi

Accoltellamento a Bolzaneto, 34enne in carcere a Marassi
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La Polizia di Stato ha identificato i presunti autori del tentato omicidio commesso nella serata di mercoledì in piazza Rissotto

Genova accoltellamento – Il 5 giugno, mercoledì scorso, le volanti della Polizia di Stato, sono intervenute tempestivamente in piazza Rissotto, per la segnalazione di un’aggressione ai danni di un cittadino straniero.

Gli agenti avevano soccorso uno straniero di 24 anni, aggredito da alcuni stranieri utilizzando contro di lui una catena ed un coltello, quest’ultimo ancora conficcato nel fianco della vittima quando soccorsa dai militi.

La vittima è apparsa molto grave e subito trasportata in codice rosso presso il pronto soccorso del San Martino di Genova, ove è stato subito intubato in prognosi riservato.

Sono quindi scattate le indagini per indentificare gli autori del grave delitto. Indagini inizialmente coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni, in quanto gli indizi portavano all’identificazione di un minore quale autore in concorso del tentato omicidio; minore identificato poco dopo lo svolgimento dei fatti, come soggetto sospetto, da un equipaggio dell’Upgsp.

Visti i filmate della zona, i poliziotti hanno ricostruito minuziosamente lo svolgimento dei fatti, e indentificati i due autori del tentato omicidio ai danni del 24 enne.

<<Il primo dei due, un cittadino egiziano con numerosi precedenti, la cui età anagrafica, dagli inziali accertamenti sanitari, era stata dichiarata di 17 anni, ma successivamente acclarata in 18 anni compiuti su dichiarazione del consolato del paese di cui è cittadino, è stato dichiarato dagli investigatori della Squadra Mobile, nemmeno 24 ore dopo i fatti, in stato di fermo d’indiziato di delitto e posto a disposizione dell’A.G. minorile – spiegano dalla Questura -.

Con riferimento al secondo presunto autore del tentato omicidio, una volta identificato con certezza in un cittadino algerino irregolare sul territorio nazionale e gravato da numerosi precedenti, si è accertato che lo stesso avesse 34 anni, verificando contestualmente che si fosse reso appositamente irreperibile, probabilmente già in fuga>>.

Comunicata la ricostruzione dei fatti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, e considerato il concreto pericolo di fuga, il Pubblico Ministero ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti dell’indagato.

Dopo varie ricerche il trentaquattrenne algerino è stato rintracciato dagli investigatori della Squadra Mobile, sabato sera, nel quartiere di Rivarolo, ove si era rifugiato all’interno di un appartamento.

Anche quest’ultimo presunto autore della grave azione delittuosa è stato tradotto presso il carcere di Marassi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La fase in cui si sta operando è quella delle indagini preliminari e che vige la presunzione di innocenza sino all’eventuale emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.

 

G. D.