Beccati dalla Digos i vandali del Liceo da Vinci di Genova

Beccati dalla Digos i vandali del Liceo da Vinci di Genova
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Nove in totale, di cui 7 minorenni e 2 maggiorenni

 

Genova vandali – Stamani, mercoledì 12 novembre, la Digos della Questura di Genova, in stretto raccordo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, ha eseguito nove perquisizioni personali e locali, delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni locale.

I fatti dell’indagine risalgono alla notte tra il 25 ed il 26 ottobre presso il Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci, ed in particolare grazie alla minuziosa analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza e all’ascolto di numerosi testimoni, dove risultano coinvolti nove giovani nelle azioni criminose avvenute all’interno dell’edificio scolastico e nelle vicinanze di esso.

Gli indagati, sette minorenni e due maggiorenni, risulterebbero autori dei reati di violenza privata, danneggiamento aggravato, imbrattamento, possesso di oggetti atti a offendere, accensioni ed esplosioni pericolose.

Nello specifico, durante una festa organizzata dagli studenti dell’istituto scolastico nel contesto dell’occupazione in corso da due giorni, un gruppo di giovani esterni alla scuola si sarebbe introdotto all’interno della struttura, inizialmente con l’intenzione di partecipare alla festa in accordo con gli studenti del liceo, successivamente, a seguito di atteggiamenti sopra le righe, gli studenti del Leonardo Da Vinci avrebbero tentato di barricarsi all’interno del loro istituto scolastico, non riuscendo tuttavia a vincere l’azione degli indagati che dall’esterno riuscivano a sfondare le porte di ingresso per poi danneggiare e scrivere sui muri.

<<Gli elementi investigativi raccolti – condivisi con la dottoressa Tiziana Paolillo, a capo della Procura dei Minori e con il P.M. titolare delle indagini presso la Procura della Repubblica – hanno trovato riscontro nel corso delle perquisizioni odierne: oltre al sequestro dei telefoni cellulari, che verranno accuratamente analizzati secondo le procedure di legge, sono stati ritrovati e sequestrati capi di abbigliamento indossati dagli indagati nel corso di quella notte – spiegano dalla Questura -.

Si precisa che dalle attività di indagine in essere non è emersa fino ad ora la sussistenza di motivazioni politiche sottese all’azione>>.

Il procedimento penale è tuttora pendente, per cui gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

 

G. D.

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