Polizia di Stato Genova per spaccio, furto energia elettrica e ricettazione

Polizia di Stato Genova per spaccio, furto energia elettrica e ricettazione
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Tre denunciati nel centro storico

 

Genova spaccio – Ancora controlli nelle aree più critiche del centro storico, dove la Polizia di Stato ha denunciato una colombiana di 27 anni per furto di energia elettrica, un 20enne del posto per spaccio di sostanza stupefacente ed un cittadino della Guinea di 49 anni, irregolare, per ricettazione.

Nel primo intervento, gli agenti di una volante del Commissariato Centro sono intervenuti in vico dietro il coro della Maddalena in soccorso di due tecnici dell’Enel che, durante un controllo contatori, avevano scoperto che la 27enne si era allacciata abusivamente ad un altro contatore. Gli operatori hanno così denunciato la donna per furto di energia elettrica.

Nel secondo intervento, gli agenti del Commissariato Prè hanno notato il 20enne, in via Balestrazzi, in compagnia di altri due coetanei, agitarsi alla vista della Polizia e lo hanno così controllato.

Il ventenne ha cercato di disfarsi di un pacchetto di sigarette contenente circa 70 gr di hashish; inoltre è stato trovato in possesso della somma di euro 390 suddivisa in banconote di piccolo taglio.

Sono seguite le perquisizioni domiciliari e alla sua vettura che hanno consentito di rinvenire un contenitore con all’interno circa 2.900 euro, sempre suddivisi in banconote di piccolo taglio mentre nella vettura, nascosto sotto la ruota di scorta, un bilancino di precisione.

Nel terzo, gli agenti della Quarto Gamma, in collaborazione con una volante dell’Upgsp, durante il pattugliamento nella zona di via Gramsci e della Darsena, hanno controllato il 49enne trovandolo in possesso di 5 cellulari, tutti privi di scheda sim, di una collana in argento spezzata e di una tessera sanitaria intestata ad un genovese risultata essere stata denunciata come smarrita.

L’uomo, che non ha saputo giustificare il possesso di tutti gli oggetti, è stato denunciato per ricettazione ed inoltre, essendo irregolare sul territorio nazionale, è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per l’adozione dei provvedimenti amministrativi del caso.

Rimane salva la presunzione d’innocenza sino a sentenza definitiva di tutti gli indagati.

 

G. D.

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