Furto bicicletta elettrica e su auto in sosta a Genova, un arresto e una denuncia
Due distinte operazioni della Polizia di Stato
Notificano ordinanza di custodia cautelare in carcere e trovano una bicicletta rubata
L’altro ieri alle 8, a Borzoli, la Polizia di Stato di Genova ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, in aggravamento della misura dell’obbligo di dimora e di presentazione quotidiana alla P.G., a carico di un 30enne del posto che è stato anche denunciato per il reato di furto aggravato.
Gli operatori del Commissariato Cornigliano si sono recati presso il suo domicilio per la notifica del provvedimento e per il successivo accompagnamento presso il carcere di Marassi.
Durante le formalità, l’attenzione degli agenti è ricaduta su una bicicletta elettrica presente all’interno dell’abitazione che, da accertamenti, è risultata rubata lo scorso 19 ottobre nel quartiere di Sampierdarena.
Il 30enne, interrogato sul perché il velocipede fosse lì, ha poi ammesso di averlo prelevato lui stesso dall’atrio di un portone. Il legittimo proprietario, immediatamente contattato, è stato invitato presso gli uffici della Questura per la successiva riconsegna.
Anche per lui vale il principio della presunzione d’innocenza sino a sentenza definitiva.
Furto su auto in sosta, denunciato il presunto autore
In via della Mercanzia, poco prima delle 20.30, la Polizia di Stato di Genova ha denunciato 29enne del posto per furto aggravato e ricettazione.
Gli agenti delle volanti dell’Upg e Sp sono intervenuti dopo che due coniugi, a Genova di passaggio, avevano contattato il 112 Nue riferendo di essere stati derubati di numerosi averi custoditi all’interno della propria auto, tra cui due tablet, un computer, un trolley ed effetti personali.
L’auto presentava un vetro infranto e gli interni erano stati rovistati; quindi, gli operatori hanno avvisato la Centrale Operativa per verificare, tramite le immagini delle telecamere del circuito “Città sicura”, se in zona fossero ancora presenti soggetti riconducibili agli autori del reato.
Infatti, in piazza della Raibetta, è stato notato dalle telecamere un uomo che camminava trascinando un trolley identico a quello descritto dalle vittime. Poco dopo gli agenti lo hanno raggiunto e fermato, trovandolo in possesso di un tablet e di altri effetti, poi riconosciuti come propri dalla coppia, nascosti all’interno dello zaino. Il trolley è stato successivamente rinvenuto nei pressi di un’attività commerciale di via della Maddalena.
Tutti gli oggetti trovati sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari e l’uomo è stato denunciato.
Rimane salva la presunzione d’innocenza sino a sentenza definitiva.
G. D.
