Sampierdarena botte alla moglie che finisce al Galliera, 47enne arrestato
Polizia Locale: intervento del Nucleo fasce deboli
Botte alla moglie – Ieri sera, la Polizia Locale di Genova ha arrestato uno straniero poiché autore di continue violenze sulla moglie. La donna ed i figli minorenni si trovano sotto protezione.
Proprio ieri sera, una donna si è presentata con il volto tumefatto e altri segni di violenza agli agenti impiegati in presidio in piazza Vittorio Veneto, a Sampierdarena.
Dopo aver chiamato i soccorsi, hanno ascoltato il racconto della donna, che ha riferito di essere stata aggredita in maniera violenta dal marito, in casa, dove alloggia insieme ai figli.
Quindi, sono scattati i controlli e nell’abitazione sono state trovate tracce di sangue su pareti e mobilio. Il personale del Nucleo fasce deboli è stato immediatamente coinvolto per la presa in carico del caso.
Nel frattempo, la donna, in cura presso l’Ospedale Galliera, ha riferito agli agenti anni di episodi di aggressioni, vessazioni e insulti che l’hanno spinta, spesso, a trattenersi fuori casa pur di non incontrare il marito. Una vita di violenze, ripetute nel tempo, che ieri sono sfociati in un litigio per futili motivi durante il quale l’uomo ha colpito con pugni, schiaffi, calci e testate la donna.
Al momento, la donna è ancora sottoposta a cure mediche e per lei scatterà la messa in protezione da parte dei servizi sociali, come richiesto anche da lei, per evitare di fare ritorno a casa. La protezione coinvolgerà anche le figlie minorenni.
Il marito, senegalese classe ’78, è stato arrestato per i reati di lesione e di maltrattamenti e condotto presso il carcere di Marassi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
«La nostra Polizia locale, grazie al Nucleo fasce deboli – spiega l’assessore alla Polizia locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi -, è preparata ad affrontare queste situazioni con tutta la delicatezza, fermezza e tempestività che casi del genere richiedono».
Rimane ferma la presunzione di innocenza: tutte le persone indagate sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.
G. D.
