Sono 17 bambini ricoverati al Gaslini per intossicazione da monossido
Circa 25 persone tra bambini e genitori coinvolti in una abitazione a Rivarolo
Intossicazione da stufa – Durante una festa di un gruppo straniero tenuta in un appartamento a Rivarolo, diverse persone, tra grandi e piccini, sono rimasti intossicati per inalazione di monossido di carbonio, forse a causa di una stufetta malfunzionante, e ricoverati nel Policlinico San Martino e Istituto Gaslini.
Gli stessi hanno ricevuto un trattamento in Camera Iperbarica, ed in particolare:
Sono stati complessivamente trattati 7 adulti, tutti di nazionalità nigeriana. Di questi, 3 pazienti – un uomo di 41 anni e due donne di 46 e 33 anni – non hanno necessitato di trattamento iperbarico. Tutti sono stati dimessi con prognosi buona. Gli altri 4 adulti, accompagnatori dei bambini coinvolti, sono stati sottoposti a trattamento iperbarico e successivamente dimessi anch’essi con prognosi buona. Si tratta di 3 donne di 37, 38 e 43 anni e di un uomo di 42 anni.
I bambini trattati sono stati complessivamente 17, di età compresa tra 3 mesi e 12 anni. Tutti sono rientrati presso l’Ospedale Gaslini, dove vengono mantenuti sotto stretto monitoraggio.
Infatti, dall’Istituto Giannina Gaslini informano che sono attualmente ricoverati 17 bambini intossicati da monossido di carbonio, insieme a 3 genitori. Tutti i pazienti sono costantemente sorvegliati e monitorati dal personale sanitario, non sono in pericolo di vita e si trovano in condizioni cliniche stabili.
<<Alcuni di loro sono sottoposti a ossigenoterapia – spiegano – e sono stati ricoverati in diversi reparti, in base alle specifiche esigenze cliniche e organizzative. I pazienti per i quali era indicato il trattamento in camera iperbarica hanno già completato il percorso previsto e sono rientrati dall’Ospedale San Martino.
Come da protocollo, non è prevista la dimissione prima delle 24 ore di osservazione: le dimissioni avverranno progressivamente tra la serata di oggi e la giornata di domani>>.
G. D.
