Centro storico Genova, scoperto laboratorio per la contraffazione di vestiario

Centro storico Genova, scoperto laboratorio per la contraffazione di vestiario
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Inoltre, sequestrata oltre un etto di droga tra crack, eroina, cocaina

 

Laboratorio contraffazione vestiario – Spaccio di sostanze stupefacenti e vendita di prodotti con marchi contraffatti tra le priorità dei controlli compiuti nel centro storico cittadino dai carabinieri.

I militari del Nucleo Operativo della Compagnia Genova Centro e della Stazione di Genova Maddalena hanno individuato in Vico delle Monachette un’abitazione da cui uscivano persone con delle vistose sacche.

Dopo aver atteso un momento propizio, hanno fatto irruzione nell’abitazione, dove hanno scoperto un laboratorio clandestino adibito alla fabbricazione di prodotti con marchi contraffatti.

La conseguente perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare 5000 etichette di noti marchi di moda, due macchine per cucire, numerosi capi di abbigliamento pronti per essere etichettati, scarpe da ginnastica contraffatte e oltre 500 euro in contanti.

Pertanto, gli operatori, che stanno verificando se i capi di abbigliamento fossero destinati ad un mercato più ampio non concentrato solo nel centro storico, hanno deferito in stato di libertà, per ricettazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, i due senegalesi, un 43enne e un 44enne, a carico dei quali è stato sequestrato il materiale.

Ancora nel centro storico, è stato arrestato un 21enne senegalese per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Ben appostati nei caruggi, lo hanno notato in Vico delle Monachette e, insospettiti dal suo atteggiamento, hanno deciso di controllarlo, trovandogli addosso una dose di crack.

La perquisizione domiciliare ha poi restituito altri 49 grammi di crack, suddivisi in 81 dosi, 58 grammi di cocaina in pietra, 34 grammi di eroina, 21 grammi di sostanza da taglio, materiale per il taglio ed il confezionamento della sostanza stupefacente e 565 euro, ritenuti il provento dell’attività illecita.

Concluse le formalità di rito, il giovane è stato portato presso la Casa Circondariale di Marassi.

Resta salva la presunzione di innocenza per tutti gli indagati.

 

G. D.

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