Centro storico di Genova proseguono i servizi anticrimine settimanali

Centro storico di Genova proseguono i servizi anticrimine settimanali
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Oltre ai controlli amministrativi in quattro esercizi pubblici

 

Genova servizi anticrimine – Ieri in mattinata, con pattugliamenti appiedati, si sono svolti servizi anticrimine diretti dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico con il concorso degli operatori del Reparto Prevenzione Crimine Liguria, della squadra cinofili antidroga e della Polizia Amministrativa e Sociale.

Sono state battute le zone di piazza Caricamento, via Prè, via e piazza del Campo, via Gramsci, piazza Metellino, piazza della Commenda, via Cavour, Sottoripa e i vicoli limitrofi, oltre a quattro controlli amministrativi in bar di piazza De Marini e via di Sottoripa, all’interno dei quali non sono state riscontrate anomalie.

Nel corso dell’attività una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine è stata avvicinata in via Frate Olivero da alcuni cittadini che lamentavano la presenza di un giovane, in evidente stato d’ebbrezza alcolica, che infastidiva i passanti.

Rintracciato in via di Sottoripa, è stato identificato: un 29enne guineano a carico del quale è emerso un foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune della durata di tre anni, emesso dal Questore di Genova lo scorso marzo, oltreché un divieto di accesso alle aree urbane ancora in atto, valido in alcune zone del centro storico, inclusa quella in cui è stato rintracciato.

Lo straniero è stato denunciato per l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, per cui è fatta salva la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva. La sua posizione è stata segnalata agli enti competenti per i profili socioassistenziali del caso.

Anche nel pomeriggio di mercoledì, il Dirigente del Commissariato Prè ha svolto analogo servizio mirato al controllo di vico Largo, piazza del Roso e vicoli limitrofi durante il quale, tra gli altri, è stato controllato un tunisino di 51 anni, trovato in possesso di una dose di hashish per la quale è scattata la segnalazione alla Prefettura per il primo colloquio e l’avvio dei procedimenti previsti dalla normativa vigente, che comportano anche l’invito a seguire programmi socioriabilitativi.

Durante l’attività, grazie al fiuto del cane Constantin, sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni involucri della stessa sostanza, nascosti all’interno di anfratti nei caruggi.

In totale, sono state identificate 120 persone e verificati numerosi esposti presentati da associazioni di quartiere, commercianti e privati cittadini.

 

G. D.

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