Lite in discoteca poi la coltellata in via Vernazza a Genova, presi

Fermati i presunti autori, la vittima in ospedale non in pericolo di vita
Genova tentato omicidio– Stanotte, la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto due giovani stranieri, entrambi del 2007 e di origine tunisina ed albanese, poiché sospettati di essere gli autori del grave fatto accaduto nella prima mattina del 2 aprile in via Vernazza.
L’indagine, condotta dalla sezione omicidi della Squadra Mobile, ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario a carico dei due che sono stati sottoposti alla misura precautelare, dato il concreto pericolo di fuga, e condotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Ricostruiti i fatti, gli indagati avevano avuto una lite con la vittima ed un suo amico, entrambi italiani, probabilmente a causa di un furto con strappo di una collanina, all’interno di una nota discoteca del centro città.
Lo scontro era partito a pugni e schiaffi poi degenerato anche all’esterno del locale, ove i due fermati dopo avere reperito un’arma che gli veniva consegnata da un soggetto attualmente in corso di identificazione, colpivano con un fendente uno dei giovani italiani provocandogli una grave lesione polmonare con potenziali conseguenze anche letali.
Dalle testimonianze acquisite dagli investigatori venivano raccolte informazioni circa la conformazione fisica degli aggressori e sugli indumenti consentendo l’attivazione delle ricerche nell’ambito di coloro che gravitano nel mondo della criminalità giovanile.
Le immancabili immagini di videosorveglianza che immortalavano alcune fasi del delitto, consentivano agli operatori della Squadra Mobile di identificare in brevissimo tempo gli autori (uno dei quali già gravato da numerosi precedenti e conosciuto per pregresse attività di indagine).
Le perquisizioni portavano al rinvenimento degli abiti utilizzati durante la consumazione del reato ed al ritrovamento del coltello di cui uno si era disfatto.
La vittima della coltellata, non in pericolo di vita, risulta tuttora ricoverato, presso un nosocomio cittadino.
Per gli indagati vige il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.
G. D.

































