Proposte di investimenti finanziari in rete, 2 denunciati a Genova

Il “falso trading online” è un rischio concreto per risparmiatori e cittadini
Falsi investimenti in rete– Decine di migliaia di euro hanno preso il volo dopo aver affidato i propri risparmi a falsi investimenti su Internet, anzi vere e proprie truffe. In questo scenario, la Polizia di Stato ha intensificato le attività di monitoraggio, prevenzione e contrasto, con risorse e competenze specialistiche per individuare truffatori che, sfruttando la promessa di facili guadagni, realizzano truffe finanziarie basate su piattaforme online fraudolente.
A questo proposito si inseriscono le due attività recentemente concluse dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Genova. L’iter criminoso è il medesimo. In entrambi i casi gli utenti della rete, attratti dal mondo degli investimenti, hanno letto annunci online che promettevano guadagni facili che invitavano a contattare specifici numeri di telefono. Una volta manifestato l’interesse, gli utenti sono stati ricontattati da sedicenti trader che offrivano assistenza, guidandoli nell’apertura di conti e nell’esecuzione di bonifici.
L’insidia si nasconde dietro il rapporto di fiducia che si viene a creare tra falsi broker e vittime, che hanno difficoltà nel riconoscere la truffa: questi “broker” diventano infatti una presenza costante nella vita delle vittime, che vengono indirizzate verso piattaforme apparentemente affidabili — talvolta reali, talvolta clonate — e invitate a fornire i propri documenti di identità, o indotte direttamente a comunicare le proprie credenziali per delegare integralmente le operazioni.
I truffatori utilizzano grafici dall’aspetto realistico che mostrano guadagni inesistenti. Talvolta, nelle prime fasi, effettuano bonifici a favore delle vittime presentandoli come profitti degli investimenti, a riprova della bontà degli stessi. In realtà si tratta di somme sottratte ad altre vittime raggirati.
Il Centro Operativo per la sicurezza cibernetica Liguria ha evidenziato un danno economico di oltre 85.000 euro. Nel primo caso oltre 41.000 euro, in parte convogliati verso un noto Exchange e in parte verso altri conti correnti in Italia.
Nel secondo caso, invece, la vittima è stata indotta ad effettuare cinque bonifici su conti esteri, al fine di dare seguito al fittizio investimento, per un ammontare di circa 47 mila euro.
Gli agenti della Polizia Postale hanno identificato e denunciato una donna di 53 anni residente a Padova ed un 49enne di nazionalità romena residente a Milano.
Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.
<<Le attività svolte hanno confermato che le proposte di investimento, quando sono presentate con rendimenti elevati e zero rischi, si rivelano (nella maggior parte dei casi) prive di fondamento e riconducibili a condotte fraudolente. Nel trading vale dunque il principio “se sembra troppo bello per essere vero, molto probabilmente non lo è.” – spiegano dalComando-.
Per evitare di incorrere in truffe legate al falso trading è fondamentale mantenere un atteggiamento prudente e critico, soprattutto di fronte a promesse di guadagni facili e immediati. È importante verificare sempre l’affidabilità delle piattaforme e accertarsi che siano autorizzate da organismi ufficiali come la Consob, diffidando da sedicenti esperti che contattano le vittime telefonicamente e insistono per guidare ogni operazione>>.
G. D.

































