Titolare e dipendente spacciano in negozio a Borgoratti

Titolare e dipendente spacciano in negozio a Borgoratti
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Arrestati, sequestrati quasi 17 chili di sostanza stupefacente e 6000 euro

 

Titolare e dipendente spacciano– Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un 41enne italiano e un 38enne egiziano per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, in concorso.

Gli operatori dell’Upgsp sono venuti a conoscenza, grazie ad alcune segnalazioni dei residenti di Borgoratti, di una probabile attività di spaccio da parte di due uomini in un panificio del quartiere.

I poliziotti hanno messo nel mirino l’esercizio commerciali notando che, soprattutto di sera e di notte, entravano nel panificio numerosi giovani uscendo dopo pochi istanti senza alcun sacchetto della spesa.

Dagli accertamenti è emerso che il titolare, il 41enne, aveva numerosi precedenti per spaccio; dunque, si è proceduto alla perquisizione del locale insieme alle unità cinofile.

Infatti, nel corso dell’accesso al negozio l’uomo con uno scatto si è diretto verso il bagno e ha scaricato nel water un sacchettino trasparente – andato perso – e un bilancino di precisione. Mentre nel suo portafogli sono stati rinvenuti più di mille euro in contanti.

Con il titolare nel locale si trovava anche l’egiziano 39enne, in qualità di dipendente dell’esercizio.

Estesa la perquisizione al domicilio di quest’ultimo, il fiuto dei cani Constantin e Leone ha permesso di rinvenire quasi due etti di hashish e 185 euro in contanti. Il tutto sequestrato.

La perquisizione in casa del titolare ha dato esito positivo: all’interno di una casetta di legno nel giardino, i cani hanno rinvenuto 16 grossi involucri contenenti un totale di 16 chili e 600 grammi di hashish ed un involucro più piccolo contenente 780 gr. di cocaina. Tutto l’hashish sequestrato aveva sulla confezione la stessa scritta presente negli involucri trovati nell’abitazione dell’egiziano. Nascosti in una scatola in camera da letto, inoltre, vi erano 5000 euro in contanti.

I due uomini sono stati condotti presso la casa circondariale di Marassi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, rimane salva la presunzione di innocenza per gli indagati fino a sentenza definitiva.

 

G. D.

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