Polizia Genova 4 operazioni: spaccio 1.5 kg cocaina, rapina, sequestro patrimonio

Tre arresti da parte della Polizia di Stato
Trovato con stupefacente durante un controllo
In via Camozzini, la Polizia di Stato di Genova ha arrestato un 49enne italiano per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
La volante dell’Upgsp ha controllato un’auto che transitava in via Carlo Camozzini, con a bordo due soggetti.
L’uomo seduto nel lato del passeggero, alla vista degli agenti a iniziato ad agitarsi; dai primi accertamenti è risultato essere soggetto con svariati precedenti di Polizia e già sottoposto alla misura dell’Avviso Orale del Questore, e pertanto è stato perquisito: nei suoi pantaloni aveva un coltello e, negli slip, dello stupefacente del peso di 118 grammi, risultato poi essere hashish.
Estesa la perquisizione anche al suo domicilio, dove sono stati rinvenuti ulteriori 140 grammi della stessa sostanza, due bilancini di precisione e materiale da confezionamento.
L’uomo è stato arrestato e anche deferito per possesso ingiustificato di oggetti od armi atti ad offendere.
Sequestrata un chilo e mezzo di cocaina
La Polizia di Stato di Genova ha arrestato un 45enne ecuadoriano per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Venuti a conoscenza di una probabile attività di spaccio nella delegazione di Sestri Ponente, da parte di un sudamericano, che utilizzava un box come luogo di appoggio, gli agenti hanno monitorato con servizi di osservazione nei pressi del garage.
Nei giorni scorsi hanno notato un’auto, condotta da un ragazzo straniero, farvi accesso ed uscire dopo pochi minuti per dirigersi verso Cornigliano. Bloccata l’auto e perquisita, sono state trovate alcune dosi di stupefacente pronte per la combustione.
È proseguita la prosecuzione domiciliare, dove il conducente viveva con il padre, quella del box di pertinenza, e quella della casa della sorella.
In totale sono stati rinvenuti a carico del padre circa un chilo e mezzo di cocaina di cui 1300 grammi in forma liquida nascosta in vari anfratti dei locali, un’agendina con alcuni contanti e nomi manoscritti associati a cifre, oltre ad una pressa artigianale e dell’acido solforico generalmente utilizzato per estrarre la cocaina al fine di ottenere la forma solida da quella liquida.
L’uomo, un 45enne ecuadoriano, è stato arrestato e, a seguito di convalida dell’A.G. è stato trattenuto presso la Casa Circondariale di Marassi.
Rapina al mercato in via Reta
La Polizia di Stato di Genova ha arrestato un 27enne marocchino per rapina e lo ha anche denunciato per minacce e possesso ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.
Gli agenti del Commissariato Cornigliano sono intervenuti in via Reta, su segnalazione della sala operativa della Questura, per una rapina consumata al mercato, nella quale l’autore aveva sottratto il cellulare ad un uomo e poi era fuggito a bordo di un bus.
Gli operatori hanno identificato un soggetto corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima e dai presenti, che viaggiava su un autobus in direzione centro città e che, alla vista della volante, ha tentato di dileguarsi salendo di corsa su un altro bus ma è stato fermato e portato in Questura.
Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che l’uomo aveva avvicinato con una scusa la vittima, sottraendogli lo smartphone, colpendolo alla testa e al costato, per poi allontanarsi e tornare poco dopo per aggredirlo e minacciarlo con una forbice.
Alcuni presenti sono intervenuti in soccorso della vittima, riuscendo a disarmare l’uomo che poi si è dato alla fuga.
Si tratta di un 27enne marocchino irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per reati contro il patrimonio e la Pubblica Amministrazione. Lo straniero è stato arrestato.

Eseguito sequestro di beni per 400.000 euro
Su proposta congiunta del Procuratore Distrettuale e del Questore di Genova, nell’ambito della continua azione di contrasto verso le illecite accumulazioni di beni, è stato eseguito un decreto di sequestro, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale del capoluogo ligure.
Il provvedimento scaturisce dagli accertamenti patrimoniali avviati su un soggetto già condannato in via definitiva per ricettazione e truffa, nonché per trasferimento fraudolento di valori, condannato recentemente in 1° grado per plurime condotte di usura, scommesse clandestine, esercizio abusivo di attività di intermediazione assicurativa ed autoriciclaggio.
L’uomo dal 2010 ha vissuto stabilmente, almeno in parte, dei proventi della propria attività delittuosa dalla quale ha ricavato negli anni significativi guadagni, riuscendo peraltro a dissimulare l’origine di circa l’80% delle risorse finanziarie ottenute illecitamente.
<<Lo stile di vita del proposto e di chi componeva negli anni il suo nucleo familiare è stato così costantemente caratterizzato da un’evidente sperequazione, atteso che il reddito lecito emerso non giustificava le spese sostenute, i risparmi ed i pesanti investimenti finanziari emersi dai riscontri – spiegano dalla Questura -.
I beni sottoposti a sequestro – costituiti da preziosi, orologi di lusso, denaro contante, depositi titoli e/o obbligazioni ed un motoveicolo – hanno un valore di circa 400.000 euro.
Gli accertamenti rassegnati, in ragione della prospettata pericolosità del soggetto, tendono ad ottenere nei suoi confronti anche l’applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno>>.
Rimane salva la presunzione d’innocenza per tutti gli indagati fino a sentenza definitiva.
G. D.

































