Polizia Penitenziaria Marassi: “Basta. Si mangia sempre meno e sempre peggio”

Polizia Penitenziaria Marassi: “Basta. Si mangia sempre meno e sempre peggio”
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Sappe: “Se non si interviene, esposti a Visag, Nas e Asl”

 

Polizia Penitenziaria Marassi mensa – Non bastava il sovrappopolamento del carcere, ora ci si mette anche il cibo per il personale che usufruisce della Mensa Obbligatoria di Servizio.

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) denuncia una situazione ormai divenuta intollerabile puntando il dito contro la qualità e la quantità dei pasti somministrati dalla ditta appaltatrice.

“Basta, non se ne può più. Si mangia sempre meno e sempre peggio. È una vergogna che mortifica il personale di Polizia Penitenziaria, già impegnato quotidianamente in condizioni operative difficili e gravose nelle sezioni detentive di Marassi”, denunciano il segretario generale del Sappe, Donato Capece, e il segretario nazionale per la Liguria, Vincenzo Tristaino.

Le criticità, secondo il sindacato, riguardano la scarsa qualità dei prodotti utilizzati, la limitata varietà delle pietanze, le porzioni ritenute insufficienti. Una situazione già segnalata più volte negli ultimi mesi ma che, denunciano i rappresentanti sindacali, sarebbe rimasta sostanzialmente irrisolta.

“La Mensa Obbligatoria di Servizio non è un favore, ma un diritto previsto dalla normativa e strettamente collegato al benessere lavorativo del personale. È inaccettabile che chi garantisce sicurezza e ordine all’interno di un istituto penitenziario debba subire un trattamento tanto penalizzante anche durante la pausa pranzo”, prosegue il Sappe.

Il sindacato ha chiesto alla Direzione dell’istituto di disporre con la massima urgenza verifiche approfondite sulla corretta esecuzione del contratto, con particolare riferimento alla qualità degli alimenti.

“Confidiamo in un intervento immediato per ripristinare livelli adeguati di qualità del servizio. In assenza di riscontri concreti e tempestivi, il Sappe valuterà di investire della vicenda gli organi competenti, a partire dal Visag del Ministero della Giustizia, dei Nas dei Carabinieri e dalla Asl, affinché vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari”, concludono Capece e Tristaino.

 

G. D.

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