Non ce l’ha fatta il cane trovato in condizioni critiche a Genova, una denuncia

Non ce l’ha fatta il cane trovato in condizioni critiche a Genova, una denuncia
Spread the love

La scrittrice francese Madame de Staël diceva “Più conosco gli uomini, più apprezzo il mio cane”

 

Proprietario denunciato per maltrattamenti – Agenti e personale Asl soccorrono un cane in condizioni critiche, purtroppo, malgrado le cure urgenti, l’animale non ce l’ha fatta. Il proprietario è stato denunciato per maltrattamenti con l’aggravante della morte e detenzione incompatibile.

La povera bestia ormai aveva una muscolatura gravemente ridotta, ossa in evidenza, pelle non elastica e gravi piaghe da decubito sui gomiti delle zampe anteriori.

Sono stati gli agenti della Polizia Locale di Genova, venerdì 26 giugno, che a seguito di una segnalazione urgente, e nell’ambito di un intervento congiunto con Asl3 – Sanità animale, sono intervenuti in un’abitazione privata del quartiere di Marassi per soccorrere un cane in condizioni critiche.

Alla presenza del proprietario, i veterinari hanno riscontrato che l’animale si trovava disteso su un fianco, con una muscolatura gravemente compromessa, marcate protuberanze ossee e un evidente stato di disidratazione. Inoltre, sui gomiti delle zampe anteriori erano presenti piaghe da decubito di quarto livello, tali da esporre le strutture articolari sottostanti.

Il proprietario attribuiva tali condizioni all’età avanzata dell’animale, circostanza che tuttavia non trovava riscontro nelle valutazioni effettuate dal personale intervenuto.

Il personale sanitario di Asl3 ha disposto l’immediato trasferimento del cane presso una clinica veterinaria convenzionata per sottoporlo alle necessarie cure urgenti, mentre il personale della Polizia Locale ha proceduto al sequestro preventivo d’urgenza dell’animale informando l’Autorità Giudiziaria competente.

I successivi accertamenti hanno evidenziato che le condizioni dell’animale non erano riconducibili a un evento acuto o isolato, bensì a una situazione cronica caratterizzata da costante malnutrizione, disidratazione e scarsa cura.

Purtroppo, nonostante le cure di questi ultimi giorni, il cane è morto nella notte tra il 29 e il 30 giugno.

Per il proprietario, italiano maggiorenne, si configurano i reati di maltrattamento di animali con l’aggravante della morte e del Codice penale, in riferimento alla detenzione del cane in condizioni incompatibili con la sua natura e produttive di gravi sofferenze. Di tutto quanto è stata informata l’Autorità Giudiziaria.

Rimane salva la presunzione di innocenza per l’indagato che deve ritenersi innocente fino a sentenza definitiva di condanna.

 

G. D.

Della stessa Categoria