Controllo straordinario del territorio a Nervi e Prè, un arresto

62 persone identificate, 2 locali controllati ed un sanzionato in via amministrativa
Controllo straordinario – Ieri, la Polizia di Stato genovese ha effettuato un servizio di controllo del territorio nel quartiere di Nervi. Il dispositivo, coordinato dal Dirigente del Commissariato Nervi, ha visto l’impiego di 4 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Liguria, con il supporto del gruppo cinofilo antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Durante il servizio sono state pattugliate principalmente le zone adiacenti al mare ed in particolare via Quarto, via Quinto, via Oberdan, viale delle Palme e via Gianelli ed i giardini limitrofi.
Sono stati effettuati due controlli sugli avventori di una sala Slot in via Gianelli e all’interno di un Pizza Kebab in via R. Sarfati, qui un giovane genovese è stato trovato in possesso, a seguito di segnalazione del cane Leone, di una dose di hashish. Per il giovane è scattata la segnalazione alla Prefettura per uso personale.
In totale sono state identificate 62 persone e controllati 13 veicoli.
Il controllo straordinario proseguirà anche nei prossimi giorni nelle varie delegazioni genovesi.
Nella mattinata di ieri, era stato arrestato in vico degli Adorni un 33enne nigeriano per resistenza e minacce a P.U. e deferito per porto ingiustificato di oggetti od armi atti ad offendere.
Gli agenti del commissariato Prè, mentre transitavano in vico degli Adorno, hanno controllato il 33enne che, fin da subito, ha assunto un atteggiamento ostile, minacciando gli operatori, mostrando loro un coltello che aveva nella tasca e non rispondendo agli ordinativi.
Attinto al volto con lo spray urticante e arrestato; durante le fasi di contenimento ha opposto resistenza cercando di divincolarsi dalla presa degli operatori.
Trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, sarà giudicato con rito direttissimo.
Gli agenti hanno subito lesioni guaribili in 7 giorni.
Rimane salva la presunzione d’innocenza per gli indagati fino a sentenza definitiva.
G. D.

































