Bimbo di 3 anni solo in auto a Genova, intervento dei finanzieri

È intervenuta la Croce Verde Genovese
Bimbo sotto il sole – Stamani poco prima di mezzogiorno, in piazza della Raibetta, nel centro storico di Genova, sono stati vissuti attimi di tensione e apprensione, dove una pattuglia della Guardia di Finanza di Genova, impegnata nel consueto servizio di controllo, si accorgeva della presenza di un bambino seduto nel sedile posteriore di un’autovettura in sosta, chiusa a chiave e con i finestrini completamente alzati.
Le Fiamme Gialle allertavano i sanitari visto che il bambino, all’apparenza dormiente o, peggio ancora, privo di sensi, non rispondeva agli stimoli esterni.
Sono intervenuti sul posto i militi con l’ambulanza della Croce Verde Genovese.
<<Poco prima che si procedesse a infrangere il finestrino lato guida del veicolo, sopraggiungeva sul posto il padre del minore – un soggetto di nazionalità italiana ma residente in Francia – il quale asseriva di aver lasciato il figlio da solo per poco più di una decina di minuti poiché, approfittando del fatto che il piccolo si era addormentato, aveva deciso di allontanarsi per acquistare qualcosa da mangiare – spiegano dal Comando -. Tale dinamica è stata confermata dall’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona>>.
Il piccolo di tre anni, seppur visibilmente accaldato e con pressione bassa, versava comunque in buone condizioni di salute; pertanto, veniva affidato alle cure del genitore, senza far ricorso ad alcun ricovero.
Inoltre, il fatto ha avuto un ulteriore sviluppo poiché nella concitazione del momento, mentre i militari procedevano ad effettuare i controlli di rito sul padre del bambino per la compiuta identificazione, quest’ultimo si accorgeva di essere stato privato del portafogli. Le immediate ricerche consentivano di rinvenire l’oggetto in un’aiuola poco distante dal luogo dei fatti.
<<Ancora una volta, la presenza costante dei militari sul territorio si è dimostrata, non solo un insostituibile presidio di sicurezza economica e finanziaria per il Paese, ma anche un fondamentale baluardo posto a difesa delle libertà dei cittadini, per affermare i principi di legalità, giustizia ed equità – concludono dal Comando ->>.
G. D.

































