Genova sequestrati 3000 ventilatori con marchi contraffatti – VIDEO

Nel bacino portuale di Pra’, provenienti dalla Cina
Genova sequestro ventilatori contraffatti
Genova sequestro ventilatori contraffatti – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Genova e il personale del Reparto Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Genova hanno sequestrato più di tremila ventilatori irregolari nel bacino portuale di Genova Pra’. La merce, proveniente dalla Cina, era destinata alla vendita sul territorio nazionale.
Gli operatori hanno scoperto il carico sospetto con l’incrocio di dati e informazioni acquisiti attraverso l’analisi della documentazione presentata all’Autorità doganale. Durante l’ispezione del container, i finanzieri e i funzionari doganali hanno rinvenuto un ingente quantitativo di prodotti elettrici, nello specifico ventilatori ad uso domestico, tutti dotati di cavi di alimentazione recanti marcature riconducibili a note aziende produttrici, risultate abilmente contraffatte.
Un cittadino cinese è stato segnalato all’Autorità giudiziaria competente. Mentre, nei confronti dell’importatore sono state contestate violazioni di carattere amministrativo, con l’irrogazione di sanzioni per un importo complessivo pari a 49.999,99 euro.
Secondo le stime effettuate dagli investigatori, la merce sequestrata avrebbe potuto generare ricavi superiori a 100 mila euro.
<<Particolarmente rilevante il profilo legato alla tutela della sicurezza pubblica. In un periodo caratterizzato da temperature elevate e persistenti come quello attuale, i ventilatori sequestrati sarebbero stati presumibilmente destinati a un utilizzo intenso e prolungato – informano dal Comando -.
La totale assenza di conformità dei cavi di alimentazione avrebbe potuto determinare situazioni di grave pericolo, con rischi di elettrocuzione per gli utilizzatori e potenziali incendi causati da cortocircuiti.
L’attività è stata condotta congiuntamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza nell’ambito dei controlli effettuati negli spazi doganali e delle attività di contrasto ai traffici illeciti, in attuazione del rinnovato Protocollo d’intesa tra le due Amministrazioni>>.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.
































