Stella. 25enne truffa un anziano con un finto incidente stradale, denunciato

Stella. 25enne truffa un anziano con un finto incidente stradale, denunciato
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“Truffa dello specchietto”, i carabinieri di Stella denunciano un pregiudicato

Al termine delle indagini, i carabinieri della Stazione di Stella hanno denunciato in stato di libertà un 25enne per il reato di truffa messa a segno con l’espediente dello “specchietto rotto”.

Era la fine del mese di luglio quando il truffatore, adocchiato un anziano che era entrato in un supermercato di Stella San Giovanni, attendeva il suo ritorno in auto per anticiparlo lungo la ss29 in direzione di Albissola. Arrivati ad una strettoia metteva in atto la truffa, rallentava sino quasi a fermarsi, costringeva l’anziano che lo seguiva in auto a sorpassarlo. Mentre le due vetture erano affiancate, il malintenzionato gettava un oggetto contro la carrozzeria del veicolo della vittima per simulare il rumore dell’urto.

L’anziano, spaventatosi, accostava a bordo strada per sincerarsi di cosa fosse accaduto, ed è a questo punto che iniziava la sceneggiata da parte del truffatore: lo specchietto lato guida veniva sganciato dalla carrozzeria e fatto ciondolare penzoloni, mentre sullo specchietto della vettura della vittima veniva fatto un segno nero con un pennarello per rendere ancora più credibile la simulazione dell’incidente.

Da qui la proposta di un accordo bonario per evitare la rilevazione dell’incidente da parte delle forze dell’ordine, le relative multe ed il conseguente aumento del premio assicurativo. L’anziano si faceva convincere e consegnava all’uomo il denaro che aveva in tasca.

Mentre il truffatore si allontanava, la vittima controllava i danni sulla sua auto e si rendeva conto che il segno nero sul suo specchietto si cancellava troppo facilmente. Compreso il raggiro, si presentava dai carabinieri per presentare la denuncia e fortunatamente ricordava parzialmente la targa dell’auto del truffatore ed aveva memorizzato i connotati del suo viso.

I carabinieri di Stella avviavano un’attività di ricostruzione della dinamica del fatto grazie alle telecamere presenti in zona e cercavano di individuare la targa dell’auto del truffatore tra le decine di possibili combinazioni.

Da una scrematura iniziale, dal confronto con le auto controllate in Riviera nelle settimane a ridosso dell’evento, una risultava particolarmente interessante poiché guidata da un uomo di origini campane residente nel siracusano con precedenti specifici. Ottenuta la foto dell’uomo, questi veniva riconosciuto nelle immagini delle telecamere e dalla vittima.

Il truffatore veniva identificato ed era possibile il suo deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Savona.

 

G. D.

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