Finanza Savona, 19 ditte con 223 operai in nero, anche Giusvalla nel mirino

Finanza Savona, 19 ditte con 223 operai in nero, anche Giusvalla nel mirino
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In due locali veniva somministrata musica in violazione alle norme sulla tutela del diritto d’autore

Numeri impressionanti nelle indagini della Guardia di Finanza di Savona nel periodo estivo: ben 223 lavoratori in nero/irregolari impiegati nelle attività economiche della provincia, denunciate due persone per violazione alle norme a tutela sul diritto d’autore Siae.

Particolare attenzione della Finanza è stata rivolta ai locali notturni della Riviera, frequentati dalla movida savonese, dove veniva diffusa musica, al fine di verificare il corretto assolvimento degli obblighi previsti in materia di diritti d’autore.

I militari della Compagnia di Albenga, in un noto locale ingauno annesso ad uno stabilimento balneare, hanno individuato un DJ che intratteneva i clienti senza essere in possesso della prevista licenza per il legittimo utilizzo, ai fini di lucro, dei file musicali riprodotti.

Gli operatori hanno sequestrato la strumentazione elettronica, nella quale sono risultati memorizzati 15 file, contenenti brani musicali illecitamente riprodotti e diffusi nel locale. Per il DJ è scattata la denuncia alla locale Autorità Giudiziaria, per violazione alle norme a tutela del diritto d’autore, per aver diffuso – attraverso una postazione informatica – brani musicali abusivamente duplicati. È in corso una più approfondita analisi del computer sequestrato, per verificare se al suo interno vi siano memorizzati ulteriori brani duplicati abusivamente.

L’uomo rischia una pena da sei mesi a tre anni, oltre al risarcimento del danno in favore della Siae, che agisce per la tutela dei propri iscritti. Alla denuncia penale si aggiunge anche una multa; la normativa sul diritto d’autore prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa – per ogni brano abusivamente duplicato o riprodotto – da un minimo di 103 euro ad un massimo di 1.039 euro.

Il DJ, un 32enne residente a Rialto (SV), non era in possesso di partita Iva per poter esercitare un’attività economica, ragione per cui saranno avviati approfondimenti di natura fiscale, finalizzati a ricostruire i ricavi da lui conseguiti nel tempo, attraverso l’attività abusiva, e non dichiarati al Fisco.

Inoltre, i Finanzieri del Gruppo di Savona, hanno scoperto che in un noto locale del ponente savonese venivano diffusi brani musicali illecitamente riprodotti, memorizzati in una pen-drive.

Anche in questo caso il titolare del locale notturno, un 34enne originario dell’Ecuador, è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per violazione alle norme sulla tutela del diritto d’autore, oltre che sanzionato amministrativamente.

Durante i controlli anche la verifica del personale all’interno di locali notturni, attività ricettive, quali ristoranti e lidi balneari, e scoperti ben 223 lavoratori tra irregolari ed “in nero”, impiegati quali commessi, camerieri, barman, aiuto-cuoco ed addetti alle pulizie. Completamente sconosciuti agli Enti previdenziali ed assistenziali, la loro opera non sarebbe stata riconosciuta ai medesimi ai fini pensionistici.

Ai 19 datori di lavoro che impiegavano lavoratori in modo irregolare sarà irrogata la maxisanzione prevista per la mancata assunzione, che prevede una sanzione amministrativa pari a 1.800 euro per ogni lavoratore irregolare assunto.

In un caso, è stato anche individuato un soggetto extracomunitario in attesa di asilo politico, impiegato in uno stabilimento balneare del ponente savonese. Il giovane, da poco giunto in Italia, di etnia marocchina, era in possesso solo di un codice fiscale provvisorio, in attesa di quello definitivo.

In un altro caso sono stati individuati due soci di una società che gestisce un ristorante della Valbormida, nel comune di Giusvalla (SV), intenti a servire al tavolo i clienti, pur non risultando in regola ai fini contributivi ed assicurativi.

L’intervento operativo delle Fiamme Gialle di Savona conferma ancora una volta la trasversalità dell’azione del Corpo per la tutela della legalità e la repressione dei fenomeni illeciti che ledono l’economia del Paese, con particolare riguardo alla proprietà intellettuale, allo sfruttamento della manodopera irregolare ed alla difesa dei diritti fondamentali dei lavoratori.

 

G. D.

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