Sassello la cassa è vuota, su cosa punta l’Amministrazione

Tassa suolo pubblico, passi carrabili, cinque permilleSassello cassa vuota
– Nell’ultimo consiglio comunale di lunedì 28 luglio, l’Amministrazione di Sassello ha evidenziato come la cassa sia vuota. Tanto che ha fatto dire al sindaco Gian Marco Scasso “Rimandiamo le ambizioni a momenti migliori”.
Ecco allora che, se la cassa è vuota ci si rivolge al popolo, magari con quanto altre Amministrazioni non hanno saputo, o voluto, fare.
Tassa suolo pubblico
Fermo restando le tasse sul suolo pubblico temporanee, quelle per intenderci dei ponteggi per un nuovo cantiere edile, che vengono regolarmente pagate. Ci sono quelle sul “canone unico patrimoniale” a carico di coloro che usufruiscono del suolo pubblico per le proprie attività, che possono anche essere stagionali.
Di solito riguardano le aziende commerciali per dehor, ovvero lo spazio esterno dove l’imprenditore dispone banconi, tavoli e sedie in aggiunta ai propri locali dove paga un affitto o è proprietario dell’immobile. Bene, quello spazio esterno di proprietà comunale è soggetto al canone.
Se ad oggi, da almeno due Amministrazioni, il canone non viene pagato, la mancanza non è delle aziende ma del Comune che non ha mai predisposto le concessioni con i conseguenti canoni e, soprattutto, l’incasso degli stessi.
Passi carrai
Si intende per passo carraio o carrabile ogni accesso privato con veicolo che si immette su di una strada statale, provinciale, comunale e vicinale. La Provincia di Savona è molto solerte e mi risulta incassi il dovuto, della statale 334 non ho notizie, mentre delle comunali e vicinali pochi lo hanno pagato dalla sua introduzione del 1992. Occorreva il regolamento mai predisposto, ma è anche vero che per le Amministrazioni che si sono succedute la norma era, ed è, impopolare.
A togliere le castagne dal fuoco dell’Amministrazione è intervenuto il commissario straordinario che ha predisposto ed approvato l’obbligatorio “regolamento”, con data di presentazione domanda per tutti a settembre 2025, che la nuova Amministrazione ha già fatto sua e sottoscritto in una ordinanza pubblica, esposta al pubblico quale manifesto.
La domanda va presentata entro metà settembre (compresi coloro che hanno già l’autorizzazione che è da considerarsi decaduta). Il rilascio dell’autorizzazione spetta all’ufficio Polizia Locale, cui va presentata la domanda con due marche da bollo da 16 euro, il pagamento di 70 euro e 30 euro per il cartello segnaletico, per un totale di 132 euro. Saranno poi fatti i calcoli della concessione, ma pare che il canone annuale riguardi poche decine di euro.
Non mancano le multe, pesanti, per coloro che non si metteranno in regola, la sanzione amministrativa va da 173 a 694 euro. Nessun arretrato, quindi si parte ora!
Cinque permille
La proposta dell’assessore Caviglia è da considerarsi un invito, poiché chi gli anni scorsi voleva destinare il 5 per mille al Comune lo poteva già fare, tante vero che nel 2024 sono entrate 300 euro nelle casse comunali.
Comunque, per tutti coloro che presentano la dichiarazione dei redditi, che sia Cud, 730 o Unico, in sede di firma del modello potranno destinare il 5 per mille al Comune di Sassello. Va precisato che il 5 per mille è un di cui di quanto già versato; pertanto, il contribuente non paga nulla, anzi, se non decide a chi destinarlo il 5 per mille andrà allo Stato. Insomma, una libera scelta.
Conclusioni
È evidente che ognuna di queste soluzioni avrà tempi lunghi e diversi, per gli uffici comunali ci sarà da lavorare, così come anche gli introiti saranno diversi: l’incasso del “suolo pubblico” appare quello più immediato; “i passi carrai” creeranno scompiglio tra la popolazione; il “5 per mille” ha tempi statali; e per questa estate le manifestazioni estive saranno ancora a carico delle varie associazioni di volontariato come sta avvenendo.
G. D.

































