Asd Sassello condannato ad una gara a porte chiuse
La gravità del provvedimento a seguito del comportamento di un tifoso nei confronti di un giocatore del Pallare
Sassello porte chiuse – Non capita spesso sui campi di periferia del calcio dilettantistico, ma è successo al Sassello, quando un tifoso locale, durante la partita Sassello – Pallare del 26 ottobre, ha avuto un comportamento discriminatorio verso un giocatore di colore della squadra ospite. Per questo motivo il Giudice Sportivo ha deciso di far disputare la prossima gara casalinga del Sassello a porte chiuse.
Sul provvedimento è intervento il presidente della Asd Sassello, con alcune precisazioni.
<<Innanzitutto, condanniamo con assoluta fermezza ogni forma di discriminazione, verbale o comportamentale, fondata sul colore della pelle, sull’origine etnica, sulla religione o su qualsiasi altra diversità – afferma Piombo -.
Il rispetto della persona e dei valori umani universali rappresenta un principio imprescindibile, che deve guidare ogni gesto e ogni parola, dentro e fuori dal campo. Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto e riconosciamo che i gesti e le parole di scherno rivolti a un ragazzo di colore non sono in alcun modo accettabili.
Pur trattandosi di un episodio isolato e proveniente da una persona fragile, prontamente richiamata e interrotta dai presenti, sentiamo il dovere morale di prenderne le distanze con decisione e di assumerci la responsabilità di promuovere attivamente il rispetto e l’inclusione – prosegue il presidente a nome della Società -.
Il paese di Sassello, la nostra squadra e i suoi sostenitori sono da sempre espressione di accoglienza, amicizia e correttezza sportiva. Questi valori continueranno a essere il fondamento del nostro impegno quotidiano.
Comprendiamo le ragioni profonde che hanno portato alla sanzione della partita a porte chiuse e, pur ritenendo che essa colpisca anche chi non ha alcuna responsabilità diretta, la accettiamo con senso di responsabilità e spirito costruttivo, condividendo la finalità educativa e preventiva che essa rappresenta.
Da oggi ci impegniamo ancora di più – conclude Piombo – per promuovere, attraverso iniziative di sensibilizzazione e formazione, una cultura sportiva fondata sul rispetto reciproco, sull’uguaglianza e sulla solidarietà>>.
Una posizione corretta, ferma e decisa, come è nel ruolo educativo e formativo di una società di calcio che rappresenta il paese.
G. D. (nell’immagine lafase di un incontro allo Stadio Badano)
