Savona decine di lavoratori in nero, sanzioni da 146mila a 500mila – VIDEO
Tutti individuati nel solo periodo estivo
Lavoratori in nero
Lavoratori in nero – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Savona, nei mesi estivi, caratterizzati da un massiccio afflusso di turisti nelle località del Ponente ligure, hanno intensificato le attività di controllo sul rispetto della legislazione giuslavoristica da parte degli esercizi commerciali savonesi.
Nei mesi tra maggio e ottobre, sono stati effettuati diversi controlli fiscali, oltre che in materia di lavoro, tra questi sono stati scoperti 46 lavoratori “in nero” e 35 irregolari, ovvero soggetti regolarmente assunti, ma per i quali sono state riscontrate irregolarità relative alla quantità di ore prestate o alle modalità di pagamento (ad esempio, parte dello stipendio erogato con un “fuori busta” in contanti).
I finanzieri hanno quindi provveduto a inquadrare correttamente la forza lavoro rilevata sul posto, a comunicare i rilievi al locale Ispettorato Territoriale del Lavoro, per la ricostruzione della posizione contrattuale e contributiva dei medesimi, e hanno elevato, nei confronti dei datori di lavoro, verbali di accertamento unico e notificazione per l’applicazione di sanzioni, con importi complessivi da un minimo di 146 mila euro ad un massimo di oltre 500 mila euro.
Nello specifico, di particolare rilievo è stato un intervento, in un ristorante nel comune di Ceriale (SV), dove sono stati rilevati ben 5 lavoratori completamente “in nero”, di cui uno minorenne, il quale non aveva ancora terminato i dieci anni di obbligo scolastico.

Qui, oltre all’irrogazione delle previste sanzioni amministrative, è stata inoltrata una comunicazione di notizia di reato alla locale Procura della Repubblica per violazione delle norme a tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti.
I provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati, non essendo stata assunta alcuna decisione di merito definitiva sulla loro responsabilità.
<<L’attività svolta dal Comando Provinciale di Savona si inquadra, nell’ambito delle prerogative e dei poteri concessi al Corpo dall’art. 2 del D.Lgs. 68/2001, nel settore della repressione del sommerso da lavoro – spiegano dal Comando -.
Che ricomprende tanto le irregolarità riconducibili a un rapporto di lavoro non dichiarato (il c.d. lavoro nero), quanto le situazioni di regolarità soltanto formali a fronte di un salario e di condizioni lavorative ben diverse da quelle contrattualizzate (il c.d. lavoro irregolare).
Entrambe queste fattispecie ledono fortemente il principio della libera concorrenza e rappresentano un notevole danno sia per le imprese in regola sia per i lavoratori, sovente oggetto di sfruttamento e di condizioni di impiego non eque>>.
G. D.
