Carabinieri con alcoltest in Valbormida: denunce per abuso alcol e droghe
Conseguenze ancora più gravi per chi si è rifiutato di sottoporsi agli esami
Abuso alcol droghe – Nei fine settimana, i controlli alla circolazione stradale eseguiti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Savona, hanno l’obiettivo di prevenire comportamenti pericolosi alla guida e ridurre il rischio di incidenti spesso legati all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti.
I militari del Nor Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cairo Montenotte sono recentemente intervenuti in diversi episodi di particolare gravità, accertando violazioni che hanno comportato denunce, ritiri di patente e sequestri di veicoli.
Il 4 dicembre, all’ora di pranzo, a Cairo Montenotte, i carabinieri hanno deferito un operaio 38enne, cittadino albanese residente in Valbormida, in relazione a un incidente stradale autonomo avvenuto il 9 novembre nel comune di Cosseria. L’uomo, alla guida della propria autovettura, è risultato positivo all’alcoltest con un tasso di 1,65 g/l; gli esami tossicologici di secondo livello, giunti successivamente al reparto, hanno rilevato anche l’assunzione di sostanze stupefacenti. La patente è stata ritirata e il veicolo sottoposto a sequestro ai fini della confisca.
L’11 dicembre, sempre a Cairo Montenotte, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno denunciato un imprenditore 47enne, residente in provincia di Alessandria, controllato durante la notte alla guida di una autovettura con patente già revocata. Inoltre, l’uomo è risultato in stato di ebbrezza alcolica, con valori compresi tra 0,8 e 1,5 g/l, nonché positivo alle sostanze stupefacenti (metanfetamine e cocaina) al test salivare. In relazione a quest’ultimo accertamento, l’uomo ha rifiutato di sottoporsi agli esami ematochimici presso una struttura sanitaria, aggravando ulteriormente la propria posizione.
Un altro intervento si inserisce nelle attività di contrasto alle cosiddette “stragi del sabato sera”.
La notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, i carabinieri sono intervenuti a Carcare, in via Nizzareto, per un incidente stradale autonomo. Il conducente, un operaio 34enne residente in Valbormida, è risultato in stato di ebbrezza alcolica a seguito degli accertamenti effettuati sul posto. Anche in questo caso, la patente è stata ritirata e il veicolo sottoposto a fermo amministrativo.
Nella notte del 10 novembre, ancora a Carcare, i militari dell’Aliquota Radiomobile di Cairo Montenotte hanno denunciato un 22enne residente in provincia di Savona, fermato alla guida della propria autovettura e risultato positivo ai cannabinoidi e agli oppiacei al test salivare preliminare. Anche lui ha rifiutato di sottoporsi agli accertamenti ematochimici in ospedale, comportamento che, come previsto dalla normativa vigente, configura l’ipotesi più grave a carico del conducente, con conseguenze penali e amministrative analoghe – se non peggiori – rispetto all’accertata positività.
Gli episodi sono stati segnalati alle locali Autorità Giudiziarie e Amministrative competenti e si inseriscono in un quadro più ampio di controlli che non conoscono pause, soprattutto nelle fasce orarie e nei giorni a maggior rischio, in particolare durante le festività natalizie e di fine anno.
Gli indagati si trovano nella fase delle indagini preliminari, pertanto vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dall’Autorità Giudiziaria.
<<Il Comando Provinciale Carabinieri di Savona ricorda che la recidiva, come emerso in uno dei casi accertati, comporta conseguenze sempre più severe anche di carattere penale, nonché, non di rado, la revoca definitiva della patente e il sequestro del veicolo – informano dal Comando -.
Parimenti, il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sanitari non è mai una scorciatoia o una scelta “saggia”, ma una condotta che la legge considera particolarmente grave.
Mettersi alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di droghe significa esporsi a sanzioni pesanti, ma soprattutto mettere a rischio la propria vita e quella degli altri. È su questo fronte che i controlli continueranno a essere intensi e mirati, a tutela della sicurezza collettiva>>.
G. D.
