Guardia Costiera Savona controlli e sanzioni per 50 mila euro in Liguria e Piemonte
A tutela dei consumatori: risultati Operazione Nazionale “Fish_Net”
Pesce controlli sanzioni – La complessa operazione “Fish_Net”, disposta dal Comando Generale del corpo delle Capitanerie di porto di Roma, coordinata a livello regionale dalla Direzione Marittima di Genova ed eseguita dai vari Comandi territoriali della Provincia savonese al Comando del Capitano di Vascello (CP) Matteo Lo Presti, si è conclusa lo scorso 7 gennaio.
Sviluppata a ridosso delle festività natalizie, è stata improntata alla prevenzione e alla vigilanza sull’intera filiera della pesca – dalla cattura del prodotto in mare, fino alla sua distribuzione al consumatore finale.
Oltre al personale ispettivo della Capitaneria di porto di Savona, hanno partecipato tutti i Comandi marittimi territoriali del savonese ovvero l’Ufficio Circondariale Marittimo di Loano, gli Uffici Locali marittimi di Varazze, Alassio e Andora.

L’attenzione si è rivolta in particolare al settore commerciale e alla ristorazione, ambiti in cui soprattutto nelle settimane precedenti alle festività natalizie, ha registrato un significativo incremento dei flussi commerciali.
Quindi, mercati ittici all’ingrosso, ristoranti, grande distribuzione ed esercizi commerciali con sede, oltre che in provincia di Savona, anche in Piemonte e Valle d’Aosta.
Il personale ispettivo ha svolto anche accertamenti nelle città di Torino, Asti, Nizza Monferrato, Novi Ligure, Serravalle Scrivia, Tortona, per complessivi 200 controlli svolti presso mercati ittici, rivendite al dettaglio di prodotti ittici freschi e congelati e presso alcuni ristoranti etnici, volti alla verifica della corretta tracciabilità sulla filiera a tutela del consumatore finale.
Sono state riscontrate alcune irregolarità in punti di vendita al dettaglio e in alcuni ristoranti etnici di Asti e Torino, dove i prodotti ittici non erano correttamente etichettati e non fornivano le dovute informazioni obbligatorie al consumatore finale.
Nello specifico, alcuni ristoranti etnici offrivano alla propria clientela il Tobiko, parola giapponese che indica le uova del pesce volante, conosciuto soprattutto per il suo utilizzo in cucina, nella preparazione di certe ricette di sushi. In questo caso i militari hanno verificato l’adozione di quelle precauzioni riguardanti la sua conservazione in frigo o freezer e la corretta indicazione degli allergeni sui relativi menù.

In totale sono state elevate 23 sanzioni amministrative per 50.000 euro, e il relativo sequestro di circa 200 kg di prodotto ittico.
Ad alcuni mancavano le informazioni relative alla denominazione commerciale e scientifica del pesce, il metodo di produzione (pescato o allevato) e la zona di cattura.
Guai per il titolare di una pescheria di Novi Ligure che è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di frode nell’esercizio del commercio, in quanto esponeva in vendita sul banco pescheria dei tranci con etichetta indicante filetti di tonno pinna gialla che, nella realtà, trattavasi di tranci di filetto di tonno obeso, di diversa composizione di carne e di qualità inferiore.
<<I controlli sulla filiera della pesca – afferma il comandante della Capitaneria di porto di Savona C.V. (CP) Matteo Lo Presti – a tutela del consumatore finale e delle attività economiche degli operatori di settore e quelli in mare di contrasto alla pesca illegale a protezione dell’ambiente marino ed in difesa degli stock ittici nazionali, continueranno ad essere svolti con costanza>>.
G. D.
