Savona edilizia, frode fiscale da 3 milioni di euro – VIDEO

Rinviato a giudizio imprenditore edile e la compagna
Savona frode fiscale
Savona frode fiscale– LeFiamme Gialle di Savona hanno scoperto una frode fiscale da 3 milionidi euro. Rinviati a giudizio imprenditore edile, arrestato lo scorso anno e poi interdetto dall’esercizio dell’attività imprenditoriale, e la compagna.
Infatti, nelmaggio 2025, l’imprenditore venne posto agli arresti domiciliari, su delega della Procura della Repubblica di Savona, emessa dal Gip presso il locale Tribunale,poi convertita nell’interdizione dall’esercizio di attività professionali e imprenditoriali.
L’uomo, di Albenga, operava nel settore dellacostruzione di edifici residenziali e no, dei lavori edili e della lavorazione del marmo, mediante la propriaditta individuale e quattro società a responsabilità limitata, talune delle quali intestate a soggetti cosiddetti “prestanome”.
<<I reati contestati allo stesso, già condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta (art. 223 R.D. 267/1942), sono l’utilizzo e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti (artt. 2 e 8 D.Lgs. 74/2000) – spiegano dalComando-.
L’attività delle Fiamme Gialle savonesi, che trae le proprie origini dalle verifiche fiscali condotte dai militari sui soggetti economici riconducibili all’imprenditore, ha determinato la richiesta di rinvio a giudizio per frode fiscale, espletata mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per un ammontare complessivo di circa 3 milioni di euro, relative a lavori edili e di cantiere mai eseguiti. Unitamente all’imprenditore è stata indagata altra persona che avrebbe collaborato con lo stesso nella messa in atto del sistema fraudolento ideato>>.

Durante le indagini di polizia giudiziaria, dirette dalla locale Procura della Repubblica e suffragate da capillari attività di analisi dei conti, dalle ispezioni fiscali e dalle interrogazioni alle banche dati in uso al Corpo, è stato acclarato, in particolare, comel’ideatore della frode avesse la piena e totale gestione delle società edili,a lui formalmente non riconducibili e impartisse direttamente ordini e disposizioni agli amministratori di diritto, in modo tale da ottenere significativi e indebiti vantaggi fiscali.
In particolare, le società erano accomunate da una serie di elementi tanto da risultare un’unica entità, amministrata e gestita direttamente dall’imprenditore, come ad esempio la coincidenza di sede legale e operativa, di oggetto sociale, attrezzature e materiali, dipendenti, clienti e fornitori.
<<Non sono state assunte decisioni definitive sul procedimento per il quale è in corso il dibattimento avanti al tribunale e provvedimenti finora adattati non implicano la responsabilità degli indagati – concludono ->>.
G. D.

































