Savona altri due stranieri irregolari accompagnati nel centro rimpatri

Si tratta di un 47enne senegalese e un 42enne nigeriano
Stranieri irregolari rimpatriati – Nei giorni scorsi l’accompagnamento alla frontiera di un cittadino albanese, imbarcato su un aereo per il proprio Paese d’origine da Genova, e continua l’attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Savona, volta ad allontanare dalla provincia soggetti extracomunitari non in regola con le norme sul permesso di soggiorno, e quindi non legittimati a permanere sul territorio nazionale.
Infatti, gli operatori dell’Ufficio hanno ancora accertato la condizione di irregolarità di un quarantasettenne di nazionalità senegalese e di un quarantaduenne di nazionalità nigeriana, già destinatari di provvedimenti di espulsione.
<<Il primo, giovedì mattina si è presentato in Questura allo Sportello dell’Ufficio Immigrazione, dove, da subito, ha attirato l’attenzione dei poliziotti pretendendo di saltare la fila, e mostrando intemperanza nei confronti degli altri utenti presenti nella sala d’attesa e poi degli operatori intervenuti, ad uno dei quali ha strappato la camicia – spiegano dalla Questura -.
Le procedure di identificazione e gli approfondimenti sulla sua identità hanno permesso agli agenti di stabilire che a carico del cittadino senegalese figuravano numerosi precedenti penali per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale, per lesioni, minacce e reati contro il patrimonio, oltre che tre provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale>>.
Chiuso l’accertamento, l’uomo è stato accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Gradisca d’Isonzo, ai fini del rimpatrio nel paese d’origine: lo stesso verrà anche deferito all’Autorità Giudiziaria per resistenza.
<<Il secondo, un quarantaduenne nigeriano, si è presentato in Questura mercoledì per chiedere informazioni sul rilascio del permesso di soggiorno, ma da subito è emerso che lo stesso, durante la sua permanenza in Italia, aveva già chiesto il riconoscimento della Protezione Internazionale ben due volte ed in entrambi i casi la sua istanza era stata respinta dalla Commissione Territoriale competente, con conseguente provvedimento di espulsione – concludono ->>.
Stesso esito del primo, al termine delle procedure, l’uomo è stato accompagnato al Centro per i Rimpatri di Gradisca d’Isonzo, in attesa del rimpatrio.
La Questura, in sinergia con le altre Forze dell’Ordine e con le Polizie Municipali, sta intensificando ulteriormente l’attività di rintraccio di soggetti che in base al loro status di irregolari possano essere espulsi con accompagnamento diretto alla frontiera o portati nei Cpr.
G. D.

































